Silea, l'amministratore Colombo risponde ai sindaci: "Biofiltro? Ogni anno grandi investimenti"

L'impianto di compostaggio aveva dato fastidi ai cittadini, ma il 'capo' della società scrive una lettera per spiegare la situazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Gentili signori Sindaci,
non posso esimermi dal rispondere alla lettera inviataVi da Carlo Colombo, consigliere comunale di minoranza ad Annone di Brianza e già Sindaco in quello stesso Comune dal 2004 al 2014, in merito alle considerazioni da Lui espresse sull’operato di SILEA SpA sotto la mia guida relativamente all’impianto di compostaggio che la Società di cui sono amministratore gestisce a partire dal 2013. E ciò evitando, per quanto possibile, di commentare valutazioni da Lui espresse a titolo puramente personale, e che tali devono assolutamente restare. La prima precisazione riguarda gli investimenti che annualmente SILEA SpA effettua per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto. A questo proposito, a titolo di esempio, mi permetto di far notare come, dalla presa in gestione dell’impianto, SILEA abbia proseguito l’attività di manutenzione del biofiltro, effettuando ogni anno importanti investimenti che complessivamente nell’estate 2015 hanno portato a terminare la completa sostituzione del biofiltro, nel dettaglio:

  • Anno 2011: reintegro materiale biofiltrante per 240 mc
  • Anno 2012: reintegro materiale biofiltrante per 380 mc
  • Anno 2013: completo rivoltamento del letto biofiltrante e reintegro materiale per 650 mc 
  • Anno 2014: completo rivoltamento del letto biofiltrante
  • Anno 2015: completo rivoltamento del letto biofiltrante e reintegro materiale per 380 mc

Va inoltre evidenziato che gli interventi preventivi di manutenzione affinché l’impianto funzionasse nelle migliori condizioni di processo ed ambientali sono state considerevoli:

  • 2008 € 12.148,20
  • 2009 € 54.712,65
  • 2010 € 77.059,93
  • 2011 € 81.733,12
  • 2012 € 111.529,34
  • 2013 € 157.102,79
  • 2014 € 73.715,43
  • 2015 primi 7 mesi € 122.819,81
  • 2015 previsione al 31.12 € 226.847,69

Tale impegno economico attesta l’attenzione con cui SILEA SpA si prende cura di un impianto che, voglio sottolineare, insieme all’impianto di selezione gestito a Verderio dalla partecipata Seruso SpA, costituisce non solo un vanto per la nostra Società per l’efficienza con cui è condotto e le tecnologie che vi sono impiegate, ma anche perché rappresenta uno strumento concreto attraverso il quale la nostra Società opera nella direzione di favorire il recupero e il riciclo del materiale derivante dalla raccolta dei rifiuti urbani, in un’ottica di sostenibilità.

Quanto alla sicurezza dell’impianto stesso, premesso che il problema emerso nella recente estate deve essere ricondotto in modo esclusivo al fastidio causato nella popolazione dalle emissioni odorigene prodotte dall’impianto e non certo ad altre ben più gravi problematiche che possono determinare pericoli alla salute pubblica, deve essere ricordato come l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) ottenuta il 22 giugno scorso, raccoglie ed esplicita le modalità di gestione dell’impianto prescrivendo, tra l’altro, le tipologie dei controlli manutentivi e analitici che il gestore deve effettuare sulle varie matrici ambientali (emissioni in atmosfera, acque, sottosuolo, …). Ad integrazione di tali controlli, ricordo che SILEA non solo ha deciso di proseguire le attività di ricondizionamento del biofiltro, già in corso come descritto in precedenza e la cui conclusione era originariamente prevista nel 2016, ma anche di effettuare a cadenza bimestrale, almeno fino all’estate 2016, le campagne di analisi odorimetriche, sino a prima dell’estate 2015 condotte a cadenza semestrale, al fine di accrescere ulteriormente il controllo sull’impianto. 

Siamo dunque certi, alla luce di ciò, che gli enti competenti (Provincia di Lecco, ARPA) non possano che confermare quanto già affermato anche recentemente, ovvero che SILEA operi nel rispetto delle prescrizioni autorizzative, che esista un assetto impiantistico regolare, e si riscontri una gestione conforme alla normativa ed alla buona tecnica. Ciò detto, mi corre l’obbligo di esprimermi relativamente al problema delle emissioni odorigene di questa estate: fin dalle prime segnalazioni SILEA si è attivata per comprendere quale ne fosse l’origine e da dove provenissero. Gli elementi in nostro possesso erano infatti fra loro contraddittori.

Da un lato le analisi odorimetriche e le campagne svolte secondo quanto previsto dal regime autorizzativo hanno sempre dato, valori al di sotto dei limiti autorizzati. Dall’altro le segnalazioni raccolte sembravano riguardare in alcuni casi odori di natura differente spesso non coerente, con la evidente difficoltà di trarne una significativa interpretazione utile a comprendere da dove potessero nascere i problemi. Dall’altro ancora, a fine luglio, l’impianto di compostaggio aveva approvvigionato ad agricoltori del territorio circa 350 tonnellate di ammendante, e dunque l’odore poteva anche derivare da un utilizzo di questo importante quantitativo di compost.

Infine, non dobbiamo dimenticare come, in generale, diversi impianti di compostaggio in Lombardia abbiano sofferto pesantemente la situazione climatica di eccessivo e prolungato caldo che ha contraddistinto questa estate. Tutto ciò per precisare che SILEA non si è nascosta dietro un paravento cercando di attribuire responsabilità ad altri soggetti ma semplicemente la contraddittorietà degli eventi ed il pressing mediatico non ha permesso di fare valutazioni serene ma in particolar modo non vi erano certezze su cui fare delle scelte precise.

Proprio per questo, ai primi di luglio, SILEA SpA si è attivata nei confronti della Provincia di Lecco perché venisse convocato con urgenza il Comitato Tecnico Scientifico costituito nel 2006-2007 nell’ambito di un protocollo d'intesa fra Provincia, Comune di Annone e Silea. Da tale riunione, tenutasi a fine luglio, è emersa la decisione di un percorso condiviso con la creazione di gruppi di cittadini che monitorassero gli odori e un quotidiano contatto con il sindaco di Annone. Sempre con l’obiettivo di guardare al futuro, SILEA ha deciso di affidare un incarico per la redazione di un progetto per mettere in depressione l’area di stoccaggio del compost, non prevista nel progetto originale autorizzato, ed ha commissionato all’inizio del 2015 uno studio di fattibilità per l’inserimento di un sistema di pretrattamento anaerobico con produzione di biogas e successivo trattamento aerobico nel sistema esistente dei residui con mantenimento della produzione di compost. Tale sistema consentirà un abbattimento consistente del carico odorigeno destinato al trattamento di biofiltrazione, rendendo il sistema di abbattimento attuale sovradimensionato rispetto alle future esigenze, potendo garantire migliori prestazioni emissive. 

In conclusione ribadisco quanto sostenuto a suo tempo in merito al presunto sversamento di materiale organico nel fiume Pescone. Il sopralluogo congiunto con ARPA e le verifiche conseguenti hanno consentito di dimostrare l’estraneità dello scarico dal processo impiantistico SILEA. In aggiunta a quanto sopra rendo noto che l’azienda ha eseguito prove di tenuta delle vasche di raccolta del percolato, che hanno confermato il corretto funzionamento dei sistemi di raccolta e l’assenza di perdite.

Vi ringrazio per l’attenzione prestata, colgo l’occasione per porgervi i migliori saluti e sono a vostra disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Mauro Colombo
Amministratore Unico
SILEA SpA

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