Cronaca

Ludopatia: in Italia un piano per ridurre il numero di macchinette

Il Partito Democratico lecchese applaude: "Un grande traguardo"

Si è chiusa con la soddisfazione di governo, Comuni e Regioni l'accesa contesa per riordinare il settore del gioco d'azzardo: una vera e propria lotta che è durata un anno e mezzo. Il settore delle video lottery, in particolare, ha registrato una raccolta di 49,4 miliardi di euro. L'intesa porterà alla rottamazione di oltre 142mila "ferri", una riduzione stimata del 35%.

Il commento del PD lecchese

«Un traguardo importante che va nella direzione intrapresa dal Comune di Lecco e che ci auspicavamo come PD cittadino». Così Giovanni Fornoni, segretario del PD Città di Lecco, commenta il documento emerso dalla Conferenza Unificata tra Stato, Regioni e Enti Locali che contiene importanti misure per il contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia.

Il testo, proposto dal Governo, prevede infatti che entro aprile 2018 vengano rottamate 142.649 APW (le macchiette elettroniche da gioco che erogano soldi), una riduzione di circa il 35% degli apparecchi oggi sul mercato. Oltre a ciò, in tre anni dimezzeranno i punti vendita di gioco pubblico, dagli attuali 98.600 a circa 55.000, i quali dovranno essere in possesso di una certificazione. Verranno inoltre inaspriti i controlli contro il gioco illegale e saranno implementate le misure di prevenzione.

“Da sempre il nostro partito è in prima linea nella lotta alla ludopatia – aggiunge Fornoni – e quindi siamo molto soddisfatti di quanto contenuto nel documento presentato dal Governo. Negli ultimi anni a Lecco, grazie al lavoro svolto e dal Sindaco Virginio Brivio e dall’amministrazione, abbiamo ottenuto vittorie importanti su questo fronte. Non possiamo che accogliere con favore il fatto che anche a livello nazionale si cominci a seguire la strada che abbiamo deciso di intraprendere da tempo in città».

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