Smog: ozono fuori controllo tra Brianza e Lecchese

Livelli di 03 in netto aumento negli ultimi giorni e al di sopra della soglia di attenzione. Legambiente: «Nelle giornate di sole, tra pomeriggio e prima serata, evitare attività fisiche»

Scatta l'allarme ozono. I valori di 03 sono infatti fuori controllo tra Brianza e Lecchese, con un sensibile peggioramento negli ultimi giorni su tutta la Lombardia occidentale e nella fascia pedemontana. Imputati, ancora una volta, i motori diesel.

Dalla Brianza alla Valsassina

In questi giorni le concentrazioni più alte sono state misurate in alta Brianza, tra Cantù, Erba e Valmadrera, ma l'inquinamento non ha risparmiato neppure la Valsassina, dove a Moggio le centraline Arpa hanno misurato concentrazioni medie di 129 microgammi al metro cubo.

Le previsioni, complici i cambiamenti climatici con rialzo delle temperature e rafforzamento dei venti, davano un peggioramento tra venerdì e sabato, cosa che è accaduta puntuale. Oggi, sabato 26 maggio, a Lecco il valore di O3 sulla media massima di otto ore è arrivato a 137 µg/m³, con un massimo giornaliero di 150. Abbastanza - secondo Arpa Lombardia - per giudicare l'aria lecchese "mediocre". A Valmadrera dati ancora più alti: 140 µg/m³ di media e 164 di picco, ma la situazione peggiore si è registrata a Merate con, rispettivamente, 161 µg/m³ e 175 µg/m³.

Cosa fare, allora, per preservare la salute? Essere prudenti e consapevoli che, nelle ore del pomeriggio e della prima serata, è bene astenersi da attività fisiche intense e all'aria aperta per limitare il contatto con aria inquinata.

«Intervenire sul responsabile: il diesel»

«Siamo stanchi di leggere i bollettini di guerra dello smog dai siti della comunicazione istituzionale - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Ci aspettiamo azioni più energiche di quelle indolenti e poco coraggiose assunte fino ad ora dalle istituzioni, anche perché ormai è chiara la responsabilità enorme dei diesel come fonte primaria di inquinamento, in estate come in inverno. In attesa che anche il Governo sia in condizioni di dare segni di vita, cosa aspetta la Regione Lombardia a imprimere un'accelerazione al percorso necessario di uscita dall'era del diesel? Non arriviamo impreparati d’estate come d’inverno occorre tutelare la salute dei lombardi». 

Che cos'è l'ozono

L'ozono è un inquinante secondario, generato dalle reazioni atmosferiche, in presenza di luce, a partire dalla NO2 prodotta soprattutto dagli scarichi automobilistici, con un ruolo prevalente dei motori diesel che rappresentano la fonte emissiva primaria in Lombardia. A differenza degli ossidi d'azoto, il cui inquinamento si misura a breve distanza dai tubi di scarico, nelle città o lungo le autostrade, l'ozono si forma successivamente, quando le masse d'aria inquinate si spostano, sotto l'influenza delle correnti, a una certa distanza dal punto in cui è avvenuto l'inquinamento. Poiché in questi giorni i venti dominanti sono da Sud, non stupisce che le aree in cui si sono misurate concentrazioni più importanti di smog siano quelle pedemontane a Nord della metropoli, dal basso Varesotto al Comasco e Lecchese, fino alla città di Bergamo.

A parziale consolazione, i livelli di Pm10, le polveri sottili, rimangono molto bassi (oggi a Lecco 12 µg/m³, bel al di sotto della soglia critica dei 50).

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