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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca Mandello del Lario

Si perde in Val d'Esino e rimane al "buio": salvato dal Soccorso Alpino

Un giovane escursionista di 23 anni se l'è vista brutta mentre si trovava nella zona del Rifugio Bogani: è stato rintracciato poco prima che arrivasse l'oscurità

Venerdì pomeriggio, alle ore 15:15, la stazione di Soccorso Alpino Valsassina e Valvarrone della XIX Delegazione Lariana è stata attivata dalla Centrale SOREU dei Laghi per la ricerca di un ragazzo di 23 anni, residente in provincia di Varese. La zona era quella della Cresta Piancaformia, in Grigna Settentrionale. Le informazioni per l’individuazione del disperso però erano scarse, perché il cellulare non aveva campo e solo a tratti il ragazzo riusciva ad agganciare il ponte del numero di emergenza 112.

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Nebbia e oscurità durante i soccorsi

Dopo una valutazione sulla strategia da seguire per i percorsi probabili, i soccorritori hanno individuato il luogo di partenza delle ricerche in località Cresta Piancaformia e Porta di Prada. La nebbia copriva tutta la zona della Grigna e allora sono partiti da due diversi versanti, in modo da accorciare i tempi; l’elicottero non poteva intervenire e sopra i 1400 metri iniziava a nevicare. Una squadra, composta da cinque tecnici, è partita dal Cainallo in direzione Porta di Prada, mentre altri cinque della Valsassina - Valvarrone, con due colleghi della Stazione di Lecco, hanno iniziato la salita partendo da Somana, nel comune di Mandello del Lario.

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Verso le ore 17:30 sono riusciti ad avere un altro contatto telefonico con il giovane: ha spiegato che nel pomeriggio, dopo una escursione in Grigna, era partito dal rifugio Bogani in direzione Cainallo, dove aveva parcheggiato l’auto. Preso il sentiero verso la porta di Prada e poi alla chiesetta, prima di entrare nel bosco probabilmente aveva deviato verso sinistra, imboccando una traccia che poteva essere confusa con un sentiero. I tecnici allora gli hanno fornito tutte le indicazioni per ottenere dal telefonino le coordinate GPS necessarie per la localizzazione. Nonostante condizioni meteo molto ostili, perché in zona c’era nebbia e stava nevicando, lo hanno raggiunto in breve tempo e riaccompagnato alla macchina, illeso. Le squadre sono rientrate alle 19:30.

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Le buone norme per non rischiare

È fondamentale, per la riuscita di una ricerca in tempi rapidi, avere le coordinate GPS della persona dispersa. Oltre all’attrezzatura per andare in montagna in sicurezza è quindi indispensabile, al giorno d’oggi, avere sempre con sé una sistema di rilevamento GPS, molto spesso già associato al telefonino. Ci sono diverse applicazioni che si possono scaricare, come GeoResQ oppure WhereAreU, utilizzabili per Android e per iOS.

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