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Un fotogramma della puntata de "La Vita in Diretta" andata in onda mercoledì

Un fotogramma della puntata de "La Vita in Diretta" andata in onda mercoledì

Sonya Caleffi tornerà libera a breve? La Rai sulle tracce dell'infermiera killer

Una parente delle vittime a "La Vita in Diretta": «Quattordici anni di reclusione sono troppo pochi». L'infermiera è stata accusata dell'omicidio di cinque persone e su di lei pendeva una condanna fino al 2024

Era il 2004 quando Lecco e l'Italia intera raggelarono: in quell'anno venne smascherata Sonya Caleffi, infermiera killer che uccise cinque pazienti dell'ospedale Manzoni iniettando ossigeno nelle loro vene. Dopo 14 anni di carcere, la protagonista di quella macabra vicenda è pronta a tornare in libertà, probabilmente nel prossimo settembre.

Come ha recentemente spiegato il suo ex legale Claudio Rea al quotidiano "Il Giorno", Caleffi avrebbe dovuto finire di scontare la pena per gli omicidi seriali (cinque accertati, più due tentati) nel 2024, ma grazie ai tre anni di indulto e a un anno di riduzione della pena ogni quattro, dovrebbe caversela con 14.

Uccise cinque pazienti all'ospedale Manzoni: Sonya Caleffi presto sarà libera

Il caso esplose il 15 dicembre 2004, quando Sonya Caleffi, allora 34enne, fu arrestata. Tredici i casi di morte sospette in corsia al Manzoni, quattro quelli che l'infermiera confessò, cinque quelli che furono accertati come sua diretta responsabilità tramite iniezioni di bolle d'aria con la flebo. Nel marzo dell'anno successivo Caleffi ritrattò, sostenendo di non ricordare quanto accaduto. Per quegli omicidi venne condannata a vent'anni di cercare nonostante la richiesta di ergastolo dell'accusa nel processo d'Appello.

La vicenda è tornata a essere protagonista anche su scala nazionale: mercoledì pomeriggio se n'è occupata anche "La Vita in Diretta", programma di punta di Rai Uno, ha dedicato un lungo stralcio della trasmissione al fatto di cronaca nera. Nel corso della diretta è stata intervistata la famiglia di Maria Cristina, 99enne di Dervio uccisa dalla Caleffi in uno dei suoi atti di lucida follia: «Era prossima ai cent'anni - ha raccontato la nipote Ester -. L'infermiera era fredda e antipatica, ricordo come ci chiese di uscire dalla camera di nostra nonna per, disse lei, effettuare delle medicazioni», «ricordo anche lo sguardo di sfida che mi lanciò quando appoggiò una grossa siringa al polso di mia madre. Non potevo immaginare ciò che aveva in mente», ha aggiunto la figlia della donna uccisa.

Nel frattempo, Sonya Caleffi si è anche sposata: nel 2010, infatti, è convolata a notte con un detenuto conosciuto nel carcere milanese di San Vittore.

La Vita in Diretta parla di Sonya Caleffi: riguarda la puntata (da 57'40")

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