Operazione congiunta tra carabinieri lecchesi e comaschi: smantellata catena di spaccio attiva nell'Alto Lago

I militari sono scesi in campo con oltre venti persone per portare a termine la complessa operazione antidroga

Immagine di repertorio

Alle luci dell’alba di lunedì 23 novembre i Carabinieri della Compagnia di Menaggio hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal tribunale lariano nell’ambito dell’operazione denominata “Naggio”, nei confronti di S. M., classe 68, e M. G., classe 67. L’operazione, sviluppatasi nelle Province di Como e Lecco e volta a disarticolare lo spaccio delle sostanze stupefacenti nel territorio del Centro Lago, è il frutto di un’attività d'indagine coordinata dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Maria Vittoria Isella e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Menaggio, che ha avuto inizio nel mese di dicembre 2019.

Fermata la persona chiave

Nel corso dell’investigazione, prima dell’epilogo di ieri, erano stati già assicurate alla giustizia sette persone, una delle quali già tratta in arresto, per reati di vario genere legati allo spaccio di stupefacenti e sequestrati quantitativi di droghe di vario tipo. L’indagine, lunga e complessa sia per l’estensione temporale che per le attività compiute, si è fondata prevalentemente su tecniche di polizia tradizionali e ha necessitato anche del supporto di una consistente attività tecnico-captativa, decretata dall’Autorità Giudiziaria inquirente, ed ha consentito di determinare quale fosse il canale di approvigionamento della sostanza stupefacente che, dall’area del Lecchese, trovava sbocco in un fornitore italiano, censurato, di Colico, ma domiciliato a Porlezza, già tratto in arresto in flagranza del reato di spaccio lo scorso 28 febbraio.

Durante le stesse operazioni investigative è emersa la responsabilità di un arrestato in un episodio di tentata estorsione nei confronti di due suoi clienti, non in possesso del denaro per pagarsi i debiti accumulati per la droga acquistata. L'Arma ha messo in campo oltre 20 militari per completare l'operazione; il corposo dispositivo si è avvalso del prezioso ausilio di due unità cinofile del Nucleo 2 dei Carabinieri di Casatenovo, specializzate nella ricerca di ogni tipologia di stupefacente, e della collaborazione della Compagnia Carabinieri di Lecco.

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