Spacciava droga nei boschi e vicino al cimitero: arrestato pusher irregolare e pregiudicato

Il giovane, 22enne di cittadinanza marocchina, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato di Lecco

La Polizia di Stato di Lecco, nella giornata di mercoledì 5 febbraio nel comune di Inverigo (Como), ha arrestato A. B., marocchino, classe 1997, clandestino sul territorio nazionale. Sul giovane extracomunitario pendevano con precedenti di polizia in materia di stupefacenti, in quanto colto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish) in concorso, nonché di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

L’operazione della Questura di Lecco è scattata dopo gli accertamenti svolti sulle attività di spaccio nella zona al confine tra le province di Como e Lecco, in particolare nell’area d'Inverigo. L’operazione è stata il corollario di una meticolosa attività di monitoraggio delle aree boschive, che avuto il suo sfogo nei numerosi sopralluoghi e servizi di appostamento svolti negli ultimi mesi. Gli agenti della Squadra Mobile si sono infiltrati nella boscaglia, mimetizzandosi e accerchiando la postazione di spaccio. 

Tre "attivisti" per lo spaccio nel bosco

La banda, composta per intero da soggetti di origine marocchina, da diverso tempo si organizzava in modo dinamico attraverso continui spostamenti, anche giornalieri, alternando le cessioni di droga tra i boschi di Nibionno e Inverigo per eludere gli interventi delle Forze dell’Ordine, com'era accaduto anche nei mesi precedenti.

Nella circostanza, avuta notizia da fonte confidenziale circa la presenza di alcuni soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti in una zona boschiva a ridosso del cimitero d'Inverigo, è stato organizzato ed effettuato un mirato servizio di Polizia Giudiziaria durante il quale il cittadino marocchino ha cercato di sottrarsi al controllo, facendo scaturire una colluttazione durante la quale è stato colpito, con una gomitata al volto, uno degli agenti provocandogli delle lesioni personali. 

Nel frangente, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire e sequestrare a carico dell'extracomunitario due dosi di cocaina per un peso complessivo di circa due grammi, due panetti di hashish per un peso complessivo di circa 200 grammi, tre telefoni cellulari e la somma di 1.500 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, nella mattinata odierna, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Como in quanto il Giudice ha disposto l’applicazione della misura cautelare in carcere.

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