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Martedì, 25 Giugno 2024
Dopo la decisione / Pescarenico / Via Buozzi Bruno

Chiude lo spazio per i bambini all'Esselunga, il saluto delle lavoratrici

Dal 1° giugno il servizio gratuito cesserà

Va verso la chiusura lo spazio per i bambini dell'Esselunga di Lecco. Dal 1° giugno, come confermato da un cartello apposto all'interno del supermercato di via Buozzi, l'area verrà destinata “a un nuovo utilizzo”. La decisione riguarda anche gli store di Biella, Lissone, Stezzano, Curno, Desenzano del Garda, Milano, Casalecchio di Reno, Nembro, Pantigliate e Rho. “Grazie bambini”: questo messaggio, scritto su un grande cuore rosso, è stato scritto da coloro che in questi anni si sono occupate della gestione del servizio gratuito dedicato ai clienti.

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I sindacati: “Esselunga si assuma le sue responsabilità”

“A febbraio del 2024” l'azienda della famiglia Caprotti “ha comunicato a Silma s.r.l. che, a seguito di una riorganizzazione dei servizi, avrebbe interrotto gli appalti relativi agli Spazi Gioco Bimbi a cominciare dalla fine di maggio. Come conseguenza, nel mese di aprile, Silma s.r.l. ha fatto presente alle organizzazioni sindacali l'apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 35 lavoratrici dei centri gioco dei supermercati Esselunga di Biella, Lissone, Stezzano, Curno, Lecco, Desenzano del Garda, Milano, Casalecchio di Reno, Nembro, Pantigliate e Rho”. A spiegarlo è Flc Cgil e Cisl Scuola.

“Il primo incontro con i sindacati - aggiunge il sindacato - si è tenuto il 22 aprile e in quella sede Flc Cgil e Cisl Scuola nazionali e dei territori coinvolti, insieme a una rappresentante delle lavoratrici, hanno comunicato a Silma che avrebbero attivato ogni canale possibile per evitare i licenziamenti, nonostante la società abbia sottolineato che le uniche possibilità di ricollocazione del personale sono subordinate al trasferimento in altra sede e al mutamento di mansioni”.

Flc Cgil e Cisl Scuola non sono disposti “ad accettare che, ancora una volta, lo strumento dell'appalto consenta al soggetto realmente responsabile della relazione lavorativa di non occuparsi delle conseguenze sociali di un così pesante numero di licenziamenti - concludono -. La responsabilità della perdita del lavoro che ha colpito trentacinque giovani donne è unicamente di Esselunga, che chiamiamo ad assumersi le proprie responsabilità e a trovare una soluzione per il reimpiego di queste lavoratrici”.

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