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I manifestanti dispiegano uno striscione

I manifestanti dispiegano uno striscione

Gli studenti scendono in piazza contro la scuola di Renzi (VIDEO)

Il raduno, in contemporanea con altre piazze lombarde, è nato per protestare contro le riforme del Governo: «Vogliamo un'istruzione più giusta»

«Vogliamo una scuola giusta,senza istituti di serie A e di serie B e istruzione ugualitaria per tutti». Sono scesi in piazza questa mattina a protestare contro le riforme scolastiche del governo Renzi i giovani appartenenti all'Unione degli studenti di Lecco.

Oggi, 12 marzo, il ritrovo in piazza Diaz: «Il Governo Renzi, da che si è insediato, ha stabilito che il tema della scuola sarebbe stato centrale nel suo operato- spiegano - Prendiamo atto di questa decisione, ma siamo ancora alla ricerca di linee di discontinuità tra la Buona scuola e i modelli delle precedenti riforme sul tema».

«Dall’inizio di questo anno scolastico erano state emanate delle linee guida -proseguono - divise in dodici punti sui quali in autunno si è svolta una consultazione online che ha visto la partecipazione di 6.600 studenti. Sin da subito abbiamo denunciato una volontà fasulla di costruire una riforma che partisse dalle esigenze delle studentesse e degli studenti dato che le linee guida andavano in direzione diametralmente opposta rispetto a quelle uscite dal documento del Consiglio nazionale dei presidenti di consulta, che il Ministero ha totalmente ignorato».

Gli studenti avevano manifestato esigenze precise: una scuola pubblica, laica, che parta dall’aiutare il più debole nell’ottica di ridurre le drammatiche percentuali di dispersione scolastica. «Dall’altra parte, il Miur risponde con delle linee guida che si basano su finanziamento dei privati, merito, competizione - commenta Sofia Gelforte, coordinatrice del movimento studentesco - Il tutto in un sistema in cui le disparità di condizioni di partenza, soprattutto quelle economiche, incidono in maniera notevole sulla formazione di un individuo».

Una soluzione che a molti giovani, non solo a Lecco, ma in tutta Italia, non è piaciuta. Quest'autunno si sono riversati nelle piazze circa mezzo milione di studenti in tutta Italia. Ma non solo per contestare, bensì anche per proporre un modello alternativo: la Lip Scuola. «Si tratta di un testo frutto di una lunga consultazione proveniente dai movimenti d’opposizione alla Riforma Moratti -prosegue Gelforte - Un testo appositamente ristrutturato e secondo noi adatto a contrastare la Buona scuola».

Tre le richieste degli studenti riuniti in piazza Diaz a Lecco questa mattina, in contemporanea con altri raduni a Monza, Varese, Bergamo, Como, Vimercate, Sesto San Giovanni e Milano. Innanzitutto, il ritiro immediato della Buona scuola in favore delle linee dell'Altra scuola, documento frutto di un dibattito studentesco nel corso di un autunno di mobilitazione. Poi, la calendarizzazione immediata della discussione della Lip Scuola in parlamento; infine, una riforma del Diritto allo studio in Lombardia che parta dagli studenti e dalle loro esigenze.

Nel video, Sofia Gelforte riassume le ragioni della mobilitazione.

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