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Da sinistra: Il luogotenente Germano Montanari, il capitano Roberto De Paoli e il comandante di stazione Edonio Pecoraro

Da sinistra: Il luogotenente Germano Montanari, il capitano Roberto De Paoli e il comandante di stazione Edonio Pecoraro

Merate, giovane del Bangladesh arrestato per tentato stupro

Nella serata di martedì 17 marzo ha tentato di violentare una donna in via Puecher a Cernusco Lombardone, ma è stato riconosciuto e fermato presso la stazione di Arcore

Serata da incubo per una 40enne lecchese, che nella serata di martedì 17 è stata aggredita e quasi stuprata da un 35enne originario del Bangladesh in via Puecher a Cernusco Lombardone, in prossimità delle scuole medie cittadine.

Erano da poco passate le 19.30 quando la donna, che in quel momento stava passeggiando in tenuta sportiva, è stata aggredita alle spalle dal giovane, che l'ha trascinata in un campo adiacente alla strada e le ha tappato la bocca con una mano per impedirle di chiamare aiuto. L'aggressore l'ha poi buttata per terra e vi si è seduto a cavalcioni, toccandole le parte intime e cercando di violentarla. La 40enne è riuscita a divincolarsi e a graffiare il volto dello straniero, che nel frattempo la stava trascinando dietro una siepe, e nella fuga ha perso una scarpa e il telefono cellulare.
Dopo qualche secondo sul posto è passata una macchina, che si è fermata e ha immediatamente contattato i carabinieri per lanciare l'allarme. Una volta arrivati sul posto i militari hanno proceduto a effettuare i rilievi di rito, rinvenendo un ulteriore smartphone (un Samsung, ndr), che proprio in quel momento ha cominciato a squillare. A rispondere è stato il comandante di stazione dei carabinieri della Compagnia di Merate Edonio Pecoraro, che, intuendo di essere a colloquio con l'aggressore della donna, ha usato un espediente per fissare un appuntamento per la riconsegna del telefono ad Arcore.
Alle ore 21.43 il maresciallo e altri agenti, in abiti civili, hanno intercettato e bloccato il 35enne presso la stazione del comune brianzolo: il soggetto, che presentava dei graffi sul volto, è stato poi sottoposto a identificazione e riconosciuto immediatamente dalla donna.
La 40enne, fortunatamente, non ha subito lesioni durante la colluttazione con il giovane, ma è ovviamente provata dalla brutta esperienza vissuta, mentre l'aggressore, che è poi risultato essere un girovago senza lavoro ma in Italia da almeno 5 anni, è stato condotto presso il carcere di Monza e domani mattina, con ogni probabilità, il pm Stefania di Tullio ne convaliderà l'arresto. L'accusa è di violenza sessuale.

"Quella zona - il pensiero del capitano Roberto de Paoli - è sempre stata e sarà nuovamente tranquilla. Purtroppo non in tutte le culture vi è un rispetto della donna come nella nostra."

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