Stuprò giovane lecchese al mercato: catturato dopo cinque anni

L'uomo, un 32enne di nazionalità afghana, negò ogni addebito e scappò dall'Italia. L'attività investigativa ha permesso di rintracciarlo in Polonia. Dovrà scontare sei anni in carcere

Stuprò una giovane lecchese al mercato della Piccola: dopo cinque anni di latitanza è stato catturato in Polonia e dovrà scontare sei anni di reclusione.

Il fatto risale al settembre 2014, quando gli uomini della Questura di Lecco raccolsero la denuncia di una ragazza violentata da Abdullah Popalzai, 27enne afghano richiedente asilo. La giovane si trovava in compagnia di amici e dello stesso Popalzai, che dopo averle rivolto avances, rifiutate, abusò di lei all'interno di uno stabile abbandonato nell'area della Piccola.

Cerca di rapinare spacciatore e gli spara: arrestato per tentato omicidio

Gli uomini della Questura di Lecco si attivarono subito, giungendo all'identificazione dell'uomo ed effettuando - insieme a personale della Polizia Scientifica - un sopralluogo del locale teatro della violenza. Popalzai, in sede di interrogatorio, negò ogni addebito, ma le prove ottenute dagli investigatori - compresi accertamenti sul materiale organico rinvenuto in un profilattico, che confermarono la presenza del Dna di vittima e stupratore - furono schiaccianti. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Lecco emise il fermo a suo carico, ma il 27enne riuscì a fuggire e a lasciare l'Italia prima di subire il provvedimento restrittivo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Violenza sessuale di gruppo su 16enne: arrestati in cinque

Per Abdullah Popalzai fu così ottenuto un mandato di arresto europeo e il personale della Seconda sezione della Squadra mobile mise in campo ogni attività tecnico-info-investigativa al fine di localizzarlo, in particolare sulle piattaforme social. Popalzai fu in un primo momento individuato in Belgio, con probabile affiliazione all'ambiente terroristico. Avvalendosi del Servizio di cooperazione internazionale di Polizia, gli investigatori riuscirono poi a ricostruire i suoi spostamenti, prima in Inghilterra e infine in Polonia, dove finalmente, lo scorso mercoledì 2 ottobre, è stato catturato. Il violentatore sarà presto riportato in Italia per scontare una pena di sei anni di carcere.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Viveva legata a un calorifero: le guardie ecozoofile salvano il pitbull Maya

  • Un lockdown "morbido" tra dieci giorni e l'ipotesi coprifuoco alle 21 in tutta Italia

  • Covid-19, i numeri del "Manzoni": occupato l'ottanta per cento dei posti nei reparti ad-hoc. Piena la terapia intensiva

  • Ferrovie, sulla Milano-Lecco debutta il treno Caravaggio: «Investimento triennale da un miliardo e mezzo»

  • Ordinanza regionale sotto accusa, Gattinoni: «Ci era stata consegnata una bozza diversa per la Dad»

  • Coronavirus, il punto: sessanta casi nel Lecchese. «Situazione critica, i cittadini possono fare la loro parte»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccoToday è in caricamento