Cronaca

Tagli e tasse, Valsecchi contro la Brambilla: "Anche lei ha delle responsabilità"

Duro attacco del portavoce di Appello per Lecco nei confronti dell'ex ministro, che si è lamentata per i tagli agli enti locali

Corrado Valsecchi

Dura presa di posizione di Corrado Valsecchi nei confronti dell'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, che si è lamentata dei tagli operati dal Governo e dalle conseguenti imposte che i comuni italiani sono costretti a fare nei confronti dei cittadini.

Il portavoce di Appello per Lecco si definisce "Indignato, la situazione dei tagli agli Enti Locali è in vigore da otto anni, con un certo accanimento negli ultimi quattro semplicemente perché la crisi è devastante, le risorse scarseggiano e il personale della pubblica amministrazione da pagare (sia politico che tecnico) è sempre quello . La politica di accontentare gli amici degli amici non é nè di destra, nè di sinistra: é di tutti i partiti, senza fare alcuna eccezione. Hanno creato "poltronifici dozzinali" sia nel campo politico che in quello tecnico-amministrativo, facendo diventare l'apparato pubblico statale un pachiderma che, oltre a costare alla comunità italiana uno sproposito, non riesce nemmeno ad assicurare dei servizi decenti. E mi consenta la Sig. Brambilla, che di questa situazione ne porta la responsabilità, considerato che ha occupato ruoli di primo piano nella politica nazionale. Il gioco allo "scaricabarile" dei partiti non funziona più perché ci siamo rotti, letteralmente, le scatole."

Valsecchi snocciola poi qualche dato sulla sua esperienza personale: "In questo caso non è certo colpa di Renzi se i tagli al Comune di Lecco hanno raggiunto quasi il 70% e non è nemmeno colpa sua se la media ponderale della pressione fiscale ha superato il 44%. Posso testimoniare che il mio reddito nel 1993 (anno in cui Berlusconi stravinceva) vedeva una pressione fiscale e contributiva che faceva volare nelle casse dello Stato ben cinque mensilità e mezzo, mentre nell'ultimo anno di Governo Berlusconi le mensilità date allo Stato erano ben sette su 13 retribuzioni da dirigente. Quindi non mi venga a dire la Sig. Brambilla che é colpa di qualcuno in particolare. Avete creato un sistema "criminale" e adesso l'intera comunità ne paga le conseguenze. Bisogna capire che non sarà certo con ulteriori tagli agli Enti Locali che si risolverà la situazione italiana e nemmeno con altre tasse sul lavoro dipendente o autonomo, ma iniziando un'immediata cura dimagrante del personale politico e tecnico della Pubblica Amministrazione, a partire da Regioni (in particolare quelli del Sud, sempre ritenuti bacino elettorale del partito della Signora Brambilla), dello Stato (inclusa la Presidenza della Repubblica) e di gran parte degli Enti partecipati che spesso, oltre a non servire a nulla, depauperano risorse ingenti. Considerato che la Signora Brambilla è stata al Governo, queste cose poteva pretenderle e promuoverle. Perché non l'ha fatto? Lamentarsi ora non fa altro che far crescere la nostra indignazione!"

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