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Tassa sui rifiuti, c'è tempo per pagare fino al 31 luglio

La Tari può essere pagata in tre rate o in una unica soluzione

È prevista per venerdì 31 luglio la scadenza per la prima rata della Tari, l’imposta sui rifiuti.

La tassa rifiuti va versata utilizzando i modelli F24 che sono stati recapitati, insieme con l’avviso di pagamento, mediante il servizio postale o mediante posta elettronica (ordinaria o certificata). Entro il 31 luglio va effettuato il pagamento della prima rata, oppure, per chi sceglie di pagare in un’unica soluzione, dell’intero importo.

Sull’avviso di pagamento che i cittadini hanno ricevuto sono indicati i dati catastali, l’indirizzo degli immobili soggetti al tributo, la superficie dichiarata, i giorni di tassazione, il numero dei componenti del nucleo familiare oppure la tipologia di attività svolta, in caso si tratti di utenza domestica oppure non domestica, e l’importo da pagare.

Il contribuente è tenuto a verificare la correttezza del calcolo ed eventualmente a presentare, sulla base di nuovi e/o diversi elementi, una dichiarazione apposita, redatta sui modelli messi a disposizione dal Servizio tributi del Comune di Lecco. Per pagare con un unico versamento l’intero importo della Tari, bisognerà utilizzare il modello F24 recante la dicitura “Rata unica” e la cifra complessiva.

I cittadini che non avessero ricevuto l’avviso di pagamento può mettersi in contatto con il Servizio Tributi (telefono: 0341.481220, fax: 0341.481214, e-mail: tributi@comune.lecco.it) oppure recarsi di persona in ufficio negli orari di apertura al pubblico, cioè fino al 31 luglio e dal 1° settembre: il lunedì e venerdì dalle 8:30 alle 12:30; mercoledì dalle 8:30 alle 15:30, oppure, dall’1 al 31 agosto nei giorni lunedì, mercoledì  e venerdì dalle 8:30 alle 12:30.

Entro il 30 settembre andrà pagata la seconda rata, mentre l’ultima tranche andrà saldata entro il 30 novembre.

Per ricevere, a partire dal prossimo anno, l’avviso di pagamento nella casella di posta elettronica, il Comune fa sapere che è sufficiente comunicarlo al Servizio Tributi. I contribuenti sono invitati a verificare la propria casella di posta elettronica e a comunicare eventuali variazioni dell’indirizzo e-mail o pec.

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