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Confartigianato chiede ai comuni di rendere la pillola meno amara

Confartigianato chiede ai comuni di rendere la pillola meno amara

Tasi: Confartigianato Lecco scrive ai comuni lecchesi

Confartigianato Lecco lancia un appello ai sindaci del Lecchese a pochi giorni dalla data di scadenza per il versamento della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili

Con la scadenza del pagamento della prima rata Tasi alle porte, Confartigianato Lecco scrive una lettera ai sindaci dei comuni lecchesi.

Un balzello che l'associazione di categoria definisce una vera mazzata per le imprese. “Nel caso della Tasi - dice il presidente Daniele Riva -  il principio garantito per legge di offrire la massima semplificazione degli adempimenti, non solo è inattuato, ma addirittura vilipeso. Serve una proroga generalizzata, viste le enormi difficoltà che si stanno riscontrando ovunque nella gestione tecnica e operativa dei versamenti, per colpa della giungla di delibere che i comuni stanno ancora discutendo per determinare aliquote e detrazioni”. 

Confartigianato ha così inviato una lettera alle 29 Amministrazioni comunali del nostro territorio per le quali è stata mantenuta la scadenza del 16 giugno. Fra queste, i comuni di Lecco, Merate, Valmadrera e Calolzio. La richiesta è di rendere almeno la pillola meno amara grazie ad una serie di accorgimenti per semplificare la vita dei contribuenti. Si suggerisce innanzitutto di inviare un bollettino precompilato, come peraltro stabilito dalla normativa: è paradossale infatti che imprese e cittadini debbano calcolare da soli, e a proprie spese, le cifre da pagare. 

In secondo luogo, Confartigianato chiede di non applicare sanzioni o interessi qualora il versamento dell’intero tributo venga correttamente eseguito entro il 16 dicembre (termine per la seconda rata). 

Infine, in una zona piccola e coesa come il Lecchese, si auspica l'omogeneità nelle tariffe. “Sollecitiamo i comuni - dice ancora Confartigianato - perché le delibere siano omogenee nell'ambito territoriale, in modo da evitare che la tassazione tra paesi limitrofi sia diversa nelle modalità di applicazione e negli importi”. 

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