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"Spaccio" di green pass: partiti i sequestri contro i canali Telegram illegali

Operazione della Polizia che tocca tutta Italia, da nord a sud

Sono partite le contromosse contro i canali Telegram che da qualche settimana "spacciano" green pass. All'alba di lunedì è scattata una maxi operazione della polizia che ha sequestrato 32 canali sui quali erano messi in vendita falsi documenti, le certificazioni verdi che dallo scorso 6 agosto sono obbligatorie per entrare nei locali e in alcuni luoghi al chiuso. 

Sequestri in tutta Italia

Il raggiro, scoperto dall'inchiesta "Fake pass", "pass falsi", avveniva tutto sulla piattaforma di comunicazione online. Gli utenti, stando a quanto spiegato dalla stessa polizia in una nota, venivano attratti con un messaggio dal contenuto decisamente chiaro: "Ciao, ti spiego brevemente come funziona. Attraverso i dati che ci fornisci, nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita, una dottoressa nostra collaboratrice compila un certificato vaccinale. Quindi - continuava la comunicazione - sì, risulti realmente vaccinato per lo stato, e da lì il Green Pass".

Gli investigatori del servizio polizia postale e delle comunicazioni hanno effettuato perquisizioni a Roma, Milano e Bari, con il coordinamento delle procure della capitale e della città meneghina e dei minorenni del capoluogo pugliese. I controlli hanno riguardato gli amministratori di 32 canali Telegram ritenuti responsabili della vendita dei falsi certificati e al momento indagati.

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