Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

«Ho chiesto al Comune di occuparsi del tema nutrie sulle rive lecchesi»

L'intervento del consigliere comunale Boscagli sulla delicata questione: «Il problema va affrontato per una questione di sicurezza e di decoro urbano»

«Ho chiesto agli assessori Venturini e Valsecchi di occuparsi con impegno del tema nutrie nelle acque e rive lecchesi». Così Filippo Boscagli, consigliere comunale a Lecco, è intervenuto su una vicenda che continua a fare discutere, in particolare negli affollati gruppi Facebook dedicati al territorio lecchese.

La soluzione del biologo: «Effettuare un censimento»

Il crescente numero di miocastoridi presenti a Rivabella e lungo le rive dell'Adda - di cui avevamo parlato lo scorso marzo - è facilmente identificabile a occhio nudo: è sufficiente effettuare un giro sulla pista ciclabile in ore diurne per verificare la presenza delle nutrie, ormai stabilitesi in via permanente in quell'area.

La questione riguarda soprattutto l'eventualità di contenere il numero di esemplari attraverso un controllo delle nascite, come suggerito a suo tempo da un biologo. Un'operazione resa piuttosto complicata dai costi da sostenere.

Il Comune: «Cerchiamo le risorse»

«I giorni scorsi, nel tratto "Addio Monti Bione" - commenta Boscagli - ho personalmente constatato la presenza di nutrie che pasteggiavano nell'erba della ciclopedonale. Chiedo all'Amministrazione di verificare, e aggiornarci, la possibile pericolosità di una presenza così vistosa di roditori. Questo oltre che per il tema argini e simili, ma anche per aspetti degradanti di un tratto importante del tempo libero lecchese e turistico. Forse - conclude il consigliere - anche un'imponente opera di manutenzione sul verde del tratto Piazza Era-Rivabella, oggi piuttosto "rigoglioso", potrebbe contenere parte delle problematiche dell'area».

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