Tornei di burraco per la Lega contro i tumori, Paola Re: "Lilt sostenga ricerca senza sperimentazione animale"

La responsabile di Freccia45: "Non si comprende se finanzi la ricerca scientifica che fa uso di animali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ho appreso da un comunicato stampa che la LILT (Lega italiana per la Lotta contro i Tumori) - sezione provinciale di Lecco Onlus, organizza per il 21 e 28 Novembre due tornei di burraco destinati alla raccolta fondi per le attività di prevenzione oncologica portate avanti dalla LILT – Sezione Provinciale di Lecco; in particolare, il ricavato dell’evento contribuirà all’acquisto di un’apparecchiatura per l’ecografia al seno.

L’iniziativa è lodevole perché l’attività di prevenzione è il primo passo da fare nella lotta contro i tumori. E’ altrettanto importante finananziare la ricerca scientifica che la LILT svolge ma che, sul suo sito web non è molto chiara, nel senso che non si comprende se LILT finanzi la ricerca scientifica che faccia uso della sperimentazione animale. E’ un’informazione che è doveroso dare in virtù del fatto negli ultimi anni il dibattito sulla sperimentazione animale è balzato prepotentemente alle cronache e molte persone valutano con circospezione la donazione del loro tempo e del loro denaro condizionate da questa informazione che fa giustamente da discriminante. La posizione delle associazioni nei confronti della sperimentazione animale è resa esplicita sui siti web delle associazioni stesse e non richiede una particolare preparazione scientifica per comprenderla.

Nel mese di Ottobre, in occasione di un altro evento benefico pro LILT, la Dott.ssa Silvia Villa, Presidente LILT - sezione provinciale Lecco, rispose pubblicamente a una lettera indirizzatale da Freccia45 a riguardo “è nostra opinione che il tema della ricerca scientifica e della sperimentazione animale sia talmente importante e delicato da richiedere spazi ben più ampi” ma da allora non ho visto sul sito (spazio indubbiamente ampio!) la trattazione del tema e neppure i giornali locali ne hanno dato notizia. La stessa Presidente scrisse: “l’attività di ricerca finanziata dalla LILT -  Sezione Provinciale di Lecco, come si evince dai risultati pubblicati annualmente e dai verbali delle nostre assemblee, ripresi dai media locali, non comporta in alcun modo l’utilizzo di animali per la sperimentazione.”

Quindi alla sede di Lecco gli animali possono stare tranquilli. E noi possiamo giocare a burraco con l’animo sollevato? E le altre sedi (almeno un centinaio) in Italia come si rapportano con la sperimentazione animale? E’ piuttosto ambigua questa posizione della LILT che, a seconda di quale sia la sede, decida il da farsi.

Freccia45 non parteciperà ai tornei di burraco organizzati dalla LILT poiché sostiene la ricerca senza sperimentazione animale e invita la LILT a fare altrettanto, soprattutto a dare ampia diffusione della notizia.

Paola Re - Responsabile petizioni FRECCIA 45 Associazione per la protezione e difesa animale

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