Treni in tilt per la neve, Legambiente: «Situazione paradossale, serve un cambio di passo»

Duro attacco dell'associazione ambientalista: «Bastano pochi centimetri e i pendolari sono costretti a non usare il treno»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

«In una regione normale non si fanno piani di soppressione di treni per l'arrivo, ampiamente previsto, di pochi centimetri di neve!" Si può riassumere così il punto di vista di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia e pendolare della linea Gallarate-Milano, sulla situazione più che incresciosa in cui versa il trasporto pubblico di massa in una delle regioni che si autodefiniscono 'Motori d'Europa».

Evidentemente lo stato di Trenord non è positivo se scoppia sotto la impalpabile pressione di un leggero velo di neve: così da Legambiente interpretano la procedura che Trenord è stata costretta a metter in atto e che ha visto la riduzione causa neve del 30% dei convogli circolanti: il "piano di soppressione" appare dunque un modo per scoraggiare l'uso del treno, e ridurre così il volume di critiche per eventuali disagi.

«Ci sembra sia scattato il Piano Protezione Trenord più che lo stato di emergenza grave. Le ferrovie hanno scelto di proteggersi dalle critiche dimostrando invece incapacità di mettere in campo la normale capacità di gestire il sistema. Noi ci saremmo aspettati un comportamento all’altezza della situazione - dichiara Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia -. Siamo stanchi del monopolio ferroviario regionale, chiediamo a chi governerà la Lombardia di sviluppare una governance del sistema che apra alla competitività, consentendo ad operatori più capaci di accedere all'immenso bacino d'utenza della metropoli lombarda.»

Legambiente dunque chiede alla prossima Amministrazione Regionale un netto cambio di strategie per migliorare l'offerta di trasporto pubblico, su ferro ma anche su gomma, ed evitare che un sistema stressato riversi solo sugli utenti i disagi di una gestione che sta mostrando tutti i propri limiti. 

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