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Trenord, il Comitato Pendolari Lecco-Como: "Basta con le parole, vogliamo i fatti"

Gli interventi urgenti richiesti sulla linea, previsti per agosto, non sono stati effettuati

Il Comitato Pendolari della ferrovia Lecco Como non ne può più delle parole a vuoto di Trenord, riferiscono i portavoce, che mancano di prendere i provvedimenti dichiarati in precedenza e lasciano la linea che collega le due città lariane a se stessa e alle sue pessime condizioni.

La vicenda inizia già in aprile, il 29, quando all'incontro in Regione con RFI si è presentato il Comitato accompagnato dal dottore Mirko Baruffini, Consigliere don delega ai trasporti della Provincia di Como. Durante la riunione i rappresentanti delle ferrovie dichiarano che hanno ottenuto un finanziamento tale da permettere la manutenzione della Como-Lecco. 

Per definire meglio le tempistiche, ad un incontro successivo il 17 giugno (presenti molte autorità, tra cui i Sindaci del territorio e i Consiglieri con delega ai trasporti di entrambe le province) viene ribadito l'impegno e si aggiunge che «i lavori saranno effettuati nell'anno in corso sfruttando la chiusura della linea per l'intero mese di agosto e, una volta terminati, miglioreranno l'indice di affidabilità nonostante questo sia già a buoni livelli».

Ma alle parole non sono seguiti i fatti, e nessun lavoro è stato fatto per "rattoppare" l'impianto ferroviario in questione. In particolare, persiste il rallentamento a 50 km/h nel tratto compreso tra le stazioni di Merone e Cantù. Ciò che il Comitato teme è che si ripeta ciò che è successo in Piemonte, quando RFI ha dovuto chiudere intere linee secondarie a causa dei rischi presenti sul percorso.

Ad una lettera che chiedeva spiegazioni l'ingegner Botti, Direttore del Presidio Area Nord di RFI, ha così risposto: «Con riferimento ai lavori in corso di realizzazione nel mese si agosto sulla tratta tra Merone e Cantù le rappresento quanto segue. Si tratta di una prima fase di intervento finalizzata alla messa in sicurezza idrogeologica di alcuni punti critici della linea che richiedevano un urgente intervento. È prevista una seconda fase di intervento con inizio lavori a metà ottobre e fine lavori a dicembre, questa sì, finalizzata a rimuovere le attuali riduzioni di velocità presenti sulla tratta Merone – Cantù consentendo il ripristino della piena velocità di linea».

A seguire questa risposta, per capire una volta per tutte le reali tempistiche, il Comitato ha richiesto un nuovo incontro in Regione Lombardia con RFI. Al contempo, domanda all'assessore Sorte perchè abbia autorizzato la sospensione del servizio per l'intero mese di agosto quando in quella finestra temporale non sono stati risanati i binari, aggiungendo come i treni della Como-Lecco non concorrano allo sforzo di Trenord per Expo dato che sono treni diesel con materiale e personale dedicato.

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