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Caldo eccessivo, guasti e disagi: Trenord si scusa con i viaggiatori

Tramite una nota l'azienda di trasporto ferroviario spiega i problemi alla circolazione derivati dall'ondata di caldo

«Continuiamo a confidare nella comprensione dei nostri clienti, messa a dura prova dal caldo estremo. Per questo esprimiamo loro le nostre scuse e assicuriamo il massimo impegno nell'affrontare un'emergenza che non ha precedenti nella storia recente»: Trenord porge le proprie scuse ai pendolari e ai viaggiatori per i disagi quotidiani causati dal caldo su tutte le linee ferroviare lombarde.

L'azienda ha diramato oggi 21 luglio una nota in cui fa il punto della "situazione caldo" che, nelle ultime settimane, ha comportato e sta tuttora comportando guasti pressoché giornalieri sulle linee e sui convogli, con i conseguenti disagi dati dai ritardi, quando non direttamente dalla soppressione delle corse. Disagi che hanno spinto i pendolari lombardi ad aprire una petizione sul sito Change.org.

Oltre a spiegare la situazione, la nota assicura anche che i treni non climatizzati verranno dismessi a partire da settembre, in concomitanza con un ulteriore ammodernamento della flotta. Di seguito il comunicato di Trenord, che pubblichiamo integralmente:

«Le eccezionali temperature di questi giorni stanno mettendo a dura prova gli impianti di climatizzazione a bordo delle carrozze e delle cabine di guida, causando il blocco temporaneo dei sistemi che solo in alcuni casi è possibile resettare - fa sapere Trenord - Per questo sono in corso azioni mitigative straordinarie a bordo treno e nelle stazioni, oltre che un crash program dell'attività manutentiva.

Il problema dell'aria condizionata è fortemente connesso all'età della flotta. Oltre la metà della flotta di Trenord - composta da vetture doppio piano, media distanza e piano ribassato - ha un'età media di 33 anni. Sulla maggior parte di queste carrozze gli impianti di climatizzazione sono stati installati solo successivamente alla loro entrata in servizio. Con le temperature estreme di questi giorni e dopo turni ininterrotti sotto il sole cocente scatta il blocco del sistema refrigerante.

Meno problematica è la situazione dei circa 200 convogli di ultima generazione progettati con impianti di condizionamento che sono in servizio principalmente su linee suburbane ad alta frequentazione. 
Grazie all'imponente piano investimenti avviato 2 anni fa stanno arrivando nuovi treni che offrono condizioni di viaggio ottimali. Prosegue infatti senza ritardi il rinnovo del parco rotabile, che dalla metà del 2014 ha visto la progressiva consegna di nuovi treni per un totale di 63 convogli e per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro. Ad oggi ne sono entrati in servizio 41: si tratta di 28 Coradia Meridian, 4 TSR, 4 Flirt e 5 Vivalto.

Entro la fine del 2015, terminato il piano straordinario dedicato a Expo, i treni più vecchi della flotta (non dotati di climatizzazione) saranno dismessi. Il piano di investimenti proseguirà, in condivisione con Regione Lombardia e con gli azionisti, per dotare il servizio ferroviario regionale di una flotta moderna all'altezza delle attese dei nostri Clienti. 

Solo il radicale rinnovamento della flotta consentirà di affrontare situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo in queste settimane. Ma nel frattempo c'è ancora una larga parte della flotta sulla quale l'attività manutentiva non sempre offre i risultati che i nostri Clienti si attendono.

Nonostante l'ondata di caldo eccezionale e le soppressioni, l'obiettivo minimo della puntualità (82% medio per il 2015) è ampiamente traguardato anche nel mese di luglio.

Continuiamo a contare sulla professionalità del nostro personale e a confidare nella comprensione dei nostri Clienti, messa a dura prova dal caldo estremo. Per questo esprimiamo loro le nostre scuse e assicuriamo il massimo impegno nell'affrontare un'emergenza che non ha precedenti nella storia recente e che sta mettendo a dura prova i sistemi ferroviari di tutta Europa».

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