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Anziani truffati da falsi tecnici del gas, sgominata banda di sei persone

Vendevano rilevatori del gas ad anziani lecchesi sostenendo che fossero obbligatori per legge

Una vera e propria banda di truffatori è stata smascherata nei giorni scorsi dalla polizia di Lecco: 6 persone, di cui 4 italiane, avevano messo insieme un sistema basato sul fingersi operatori di una inesistente società del gas per vendere ad anziani dei rilevatori di fughe di gas a prezzi esorbitanti, sostenendo che questi fossero obbligatori per legge.

A seguito delle segnalazioni giunte alla Questura dai rioni di Acquate, Belledo e Germanedo, tutte riguardanti i falsi operatori della presunta società, gli agenti, durante un servizio di sorveglianza mirato a trovare i responsabili, hanno fermato per un controllo un uomo in via Tonio da Belledo: alle domande dei poliziotti, ha spiegato di essere in città per conto di un'azienda, al fine di vendere e installare apparecchi per la rilevazione delle fughe di gas.

L'individuo aveva con sé due contratti, sottoscritti poco prima da due lecchesi ultraottantenni: contattati dai poliziotti, i due anziani hanno affermato di essere stati truffati e di voler sporgere denuncia. Uno dei due, dopo la convocazione in Questura, ha riconosciuto nel presunto tecnico del gas l'autore della truffa.

Ulteriori accertamenti hanno permesso ai poliziotti di ricostruire l'esistenza dell'intera banda, che utilizzava lo stesso modus operandi: scegliendo anziani soli, riuscivano a convicerli ad acquistare a 250 euro il rilevatore, che in realtà non soltanto non è obbligatorio per legge, ma si trova in commercio a prezzi modesti. 

Gli agenti hanno scoperto, inoltre, che la banda soggiornava in un albergo situato in provincia già dallo scorso 9 febbraio: perquisendo le tre camere occupate dai varmi membri, hanno trovato i contratti firmati dagli anziani, prova di ulteriori raggiri, e denaro contante, verosimilmente proveniente dalle tasche degli anziani truffati.

Alla luce di tuto ciò, sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso M.K., classe 1994, albanese, A.N., classe 1996, cittadino macedone, M.M, classe 1991, originario di Lucca, R.S, classe 1987 e C.A, classe 1976, entrambi bresciani e A. M., classe 1990, di Peschiera del Garda, tutti con precedenti penali.

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