Cronaca

Uccise cinque pazienti all'ospedale Manzoni: Sonya Caleffi presto sarà libera

L'infermiera killer fu arrestata nel dicembre 2004. Tra indulto e buona condotta la pena a vent'anni di carcere potrebbe esaurirsi nel prossimo settembre

L'infermiera killer Sonya Caleffi

Uccise cinque pazienti dell'ospedale Manzoni iniettando ossigeno nelle loro vene. Era il 2004: la vicenda dell'infermiera killer Sonya Caleffi lasciava attonita Lecco e l'Italia intera.

Ora, dopo 14 anni di carcere, la protagonista di quella macabra vicenda è pronta a tornare in libertà, probabilmente nel prossimo settembre.

Come ha spiegato il suo ex legale Claudio Rea al quotidiano "Il Giorno", Caleffi avrebbe dovuto finire di scontare la pena per gli omicidi seriali (cinque accertati, più due tentati) nel 2024, ma grazie ai tre anni di indulto e a un anno di riduzione della pena ogni quattro, dovrebbe caversela con 14.

Il caso esplose il 15 dicembre 2004, quando Sonya Caleffi, allora 34enne, fu arrestata. Tredici i casi di morte sospette in corsia al Manzoni, quattro quelli che l'infermiera confessò, cinque quelli che furono accertati come sua diretta responsabilità tramite iniezioni di bolle d'aria con la flebo. Nel marzo dell'anno successivo Caleffi ritrattò, sostenendo di non ricordare quanto accaduto. Per quegli omicidi venne condannata a vent'anni di cercare nonostante la richiesta di ergastolo dell'accusa nel processo d'Appello.

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