Un perledese a Monreale per commemorare il capitano Basile

Renato Ongania era in Sicilia per la commemorazione dell'Arma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ieri mattina a Monreale, nel 36°anniversario dell'omicidio, il capitano dei carabinieri Emanuele Basile. Alla manifestazione ha preso parte, oltre ad una folta rappresentanza di forze dell'ordine e di membri delle Istituzioni, il perledese Renato Ongania direttore delle relazioni pubbliche personali di L. Ron Hubbard.

Come oramai da 36 anni è stato commemorato il Capitano Emanuele Basile, barbaramente trucidato nella notte del 3 maggio 1980. Erano presenti le alte autorità militari, religiose e politiche, ma ciò che l'obiettivo attento di chi fotografa la storia ha immortalato è stato un susseguirsi di immagini di bimbi e giovani. A margine dell'evento monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale conferisce un "Encomio Solenne" a Ongania per il suo impegno "A favore di una cultura di pace e di legalità".

Ecco cosa afferma Ongania sul perché di un viaggio tanto lungo per questa commemorazione: "Ce l'ha chiesto il presidente del Consiglio Matteo Renzi quando è stato in Sicilia pochi giorni fa, gli ha fatto eco Rosy Bindi: 'uniamo il paese all'insegna della lotta alla mafia'. Queste riflessioni mi sono piaciute e le ho fatte mie, anzi hanno continuato ad esserlo perché lo erano già. Il mio impegno per la legalità inizia qualche anno fa, nel 2012, quando con degli amici siamo stati invitati dalla Fondazione Falcone alle Navi della Legalità per onorare la memoria e il sacrificio dei giudici che hanno combattuto la mafia sacrificando la loro vita, Falcone e Borsellino. L'anno successivo abbiamo coraggiosamente visitato le '4 capitali della mafia' di cui avevamo sentito parlare, dialogando con le istituzioni dei comuni di Mesagne (Brindisi), San Luca (Reggio Calabria), Corleone (Palermo) e Scampia (Napoli) a cui sono seguiti vari progetti culturali a sostegno della promozione di una cultura di legalità. Nel 2014 abbiamo partecipato all'organizzazione di due conferenze dal titolo 'Libertà, Regole e Trasgressioni', tenute dall'ex magistrato Gherardo Colombo, presso l'Università di Mantova con molti capi scout della sezione lombarda e presso l'auditorium del Palazzo della Regione Valle d'Aosta. Nell'ultimo anno, invece, abbiamo partecipato all'organizzazione di una borsa di studio per gli studenti di Corleone e della Valle d'Aosta, consegnata in occasione dell'anniversario della stragi di Capaci e di Via D'Amelio, in diretta Rai con diverse città italiane. In ognuna di queste attività, abbiamo trovato una costante, forte presenza delle forze dell'ordine ed abbiamo fatto nostro l'ideale per cui questi eroi combattono ogni giorno: la legalità, il rispetto delle regole e la libertà sia su un piano sociale che individuale. Ci è sembrato doveroso partecipare a questa commemorazione, e ci sembra ancora più doveroso testimoniare il coraggio di questo eroe dei carabinieri. Possiedo solo la tessera dei simpatizzanti dell'arma, numero 4771478, ma oggi, con orgoglio possiamo dire che siamo tutti carabinieri".

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