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Uova contaminate dal Fipronil: si controlla nel lecchese. Gli esiti

L'ATS della Brianza ha comunicato i risultati dei controlli effettuati sui primi campioni di uova

In ottemperanza al piano emergenza disposto dal Ministero della Salute, in accordo con Regione Lombardia, la ATS della Brianza ha effettuato, congiuntamente ai NAS, dei controlli a campione sulle uova presenti in due allevamenti avicoli del territorio, un’azienda situata nell’area di Monza e l’altra nell’area di Lecco, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza del Fipronil.

“All’esito della verifica nei due allevamenti - specifica il dottor Fabrizio Galbiati, Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli alimenti di origine animale - è emerso che le aziende in questione né hanno acquistato né tantomeno mai utilizzato l’insetticida Fipronil.  In ogni caso, per precauzione, sono stati prelevati dei campioni di uova che sono stati trasmessi all’Istituto Zooprofilattico di Brescia per ulteriori approfondimenti in laboratorio.

Si sta inoltre provvedendo, su disposizione dell’UVAC ( Ufficio veterinario adempimenti CEE), a sottoporre a vincolo sanitario le partite di prodotti contenenti uova, provenienti dai paesi comunitari maggiormente coinvolti dal fenomeno, per i successivi controlli di laboratorio al fine di accertare l’eventuale presenza FIPRONIL .

 “Nell’attesa di conoscere gli esiti dei campioni - aggiunge il dr. Galbiati -  ritengo che nel territorio della Ats della Brianza si possa stare tranquilli, sia perché nei controlli effettuati in tutti gli allevamenti ubicati nel territorio della nostra ATS, che producono e commercializzano uova per il consumo umano, non è mai stato riscontrato l’utilizzo di Fipronil; inoltre esiste un sistema di allerta che consente di intervenire in maniera tempestiva per  verificare il ritiro dal mercato di prodotti eventualmente coinvolti nella problematica.

Così come avvenuto nei giorni scorsi, quando in data 21 agosto è pervenuta la segnalazione della presenza in un deposito nel nostro territorio di una partita di 100 kg di omelette surgelate prodotte con uova provenienti dal Belgio e trasformate da una azienda tedesca; dai controlli effettuati immediatamente dal personale dell’ATS è emerso che tutta la partita era già stata  precauzionalmente bloccata prima della  commercializzazione e dunque è stata sottoposta a sequestro.

Il Fipronil: cos'è e come viene usato

È un insetticida che da anni viene utilizzato in veterinaria per applicazione esterna contro i parassiti di cane e gatto. È presente in dosi minime in alcuni collari e fialette che vengono somministrate agli animali domestici per difenderli da pulci e zecche, in modo sicuro, efficace e tollerabile anche in caso di ingestione. I prodotti non sono pericolosi per l’uomo e non sono stati evidenziati problemi che ne mettessero in discussione la certificazione.

Il Fipronil è un antiparassitario molto efficace per debellare uno dei maggiori nemici delle galline ovaiole, il cosiddetto pidocchio rosso. Una vera e propria calamità per le aziende. In realtà è un acaro che prolifica soprattutto con le alte temperature ed è difficile da combattere con i prodotti tradizionali che hanno ricevuto il visto delle autorità europee, costosi e non sempre efficaci. Le galline infettate dall’acaro succhiasangue si indeboliscono, soffrono e perdono in termini produttivi. Il Fipronil è un antidoto a buon mercato, una polvere in barattoli che si può ordinare online. Viene diluita in acqua e spruzzata nelle gabbie. Escluso l’impiego nei mangimi, secondo gli esperti del settore non avrebbe senso.

Se la presenza in uova e derivati, come pasta fresca, preparati per dolci, farina di uova, è al sotto dei limiti minimi consentiti non si dovrebbero temere effetti indesiderati. Questo vale anche se si consumassero più uova alla settimana. Visto che non sono disponibili studi sulla tossicità, l’Organizzazione mondiale della sanità per estrema prudenza mette in guardia su possibili effetti dannosi per fegato, reni e tiroide in seguito a forte e continua esposizione ad alte dosi. Non sono mai stati segnalati casi di reazioni acute.

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