Incidente in Valassina, 44enne in coma dopo schianto in moto: la famiglia cerca testimoni

Il fratello del motociclista monzese ferito ha lanciato un appello per rintracciare eventuali testimoni e capire che cosa sia accaduto domenica pomeriggio in Valassina

L'incidente (Foto B&V Photographers)

La moto che finisce contro una Citroen, la tampona, perde il controllo e un motocilista di 44 anni, monzese, sbalzato a terra, in coma. Restano gravi e critiche le condizioni del centauro che domenica pomeriggio è rimasto coinvolto in un incidente stradale lungo la Valassina, all'altezza di Lissone che ora è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia Intensiva Neurochirurgica dell'ospedale San Gerardo.

Il fratello del 44enne ferito ha lanciato un appello per cercare eventuali testimoni che abbiano assistito al sinistro per capire che cosa sia davvero accaduto sulla Strada Statale 36. «Mio fratello è ancora in coma e al momento non può affrontare nessun intervento», racconta Davide Passoni. 

Domenica pomeriggio la polizia stradale ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente che è stato rilevato come un tamponamento tra una Citroen - che viaggiava davanti - e la Suzuki V-Strom del 44enne su cui sono ancora in corso accertamenti. «La versione dei fatti di mio fratello purtroppo non la possiamo ascoltare e forse non potrà mai raccontarcela ma è impossibile che nessuno abbia visto l'incidente», continua il fratello del 44enne ferito.

«Questo è il primo incidente che mio fratello fa: era un motociclista e un guidatore esperto. Lavora in Atm e ha fatto parte di un moto club e chi lo conosce sa che non è mai stata una persona abituata a correre in moto». Davide ha scelto di diffondere il suo numero di cellulare (3342047848) per permettere a chiunque abbia qualche informazione utile di contattarlo.

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«Non voglio dimostrare che mio fratello abbia torto o ragione: voglio soltanto capire che cosa è successo», ha concluso Passoni. Sul casco e sulla moto del 44enne monzese c'erano anche due microcamere che purtroppo pare non abbiano ripreso nulla di utile per ricostruire il sinistro. «La telecamera sulla moto ha smesso di registrare a fine agosto mentre quella sul casco si è danneggiata nello schianto e sembra che non sia più possibile reperire nessuna immagine», ha aggiunto. Forse solo chi ha davvero assistito allo schianto e ha visto l'incidente potrebbe raccontare che cosa sia successo. 

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