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Venerdì, 24 Maggio 2024
Degrado e sporcizia / Maggianico / Via Mario Martelli

Maggianico, soliti problemi: vandali ancora al lavoro

Un altro fine settimana di disagi per i residenti

Nuovi vandalismi a Maggianico. Come accade ripetutamente da anni, durante il fine settimana i residenti hanno dovuto fare nuovamente i conti con problemi tristemente noti. Bottiglie, pacchetti di sigarette e via dicendo: la situazione di degrado ciclicamente si vive all'interno dell'area verde del rione di Lecco, non recintata e, di conseguenza, utilizzata anche durante le ore notturne da giovani bivaccatori. Nelle scorse settimane il ramo di un albero è stato spezzato, mentre in precedenza era stato segnalato l'utilizzo improprio delle altalene lì presenti e dai residenti arriva nuovamente la richiesta legata al posizionamento delle recinzioni per rendere inaccessibile l'area durante le ore notturne.

vandali maggianico lecco 27 aprile1

Il degrado al parco di Maggianico

Il parchetto San Rocco di Maggianico è diventata un'area di bivacco. Da anni, all'incirca dalle prime riaperture post covid, l'area verde del rione vive una situazione tutt'altro che piacevole: urla, schiamazzi, consumo di superalcolici sommato a quello presunto di stupefacenti, rifiuti abbandonati e anche danni all'arredo urbano. A luglio la situazione era tornata a farsi abbastanza critica, pur con il conseguente intervento degli addetti di Silea e della Polizia locale per porre rimedio.

Negli scorsi mesi un giovane è rimasto a dormire nel parco, sdraiato sul terreno e avvolto da una coperta. Poco prima era stata effettuata una segnalazione alla Polizia locale cittadina: sul posto si erano quindi portati gli agenti, presi a male parole del giovane di origini straniere prima che lo stesso si abbassasse i pantaloni.

In un secondo momento arrivarono in loco gli agenti della Polizia di Stato, ma a quel punto il ragazzo aveva già recuperato i propri effetti personali e se n'era andato altrove. La reprimenda degli agenti della "locale" ha sortito effetto per lo spazio del fine settimana e poco più: pochi giorni dopo arrivò una seconda segnalazione da parte dei residenti, che videro nuovamente il giovane bivaccare su una panchina.

“Chiudete il parco di notte”

Da anni viene richiesta la chiusura totale dell'area durante la notte, con l'apposizione delle reti sulla cinta muraria, così come succede in praticamente tutte le aree verdi cittadine dov'è in vigore uno specifico regolamento. Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo: dopo le varie segnalazioni dei residenti, di cui noi stessi ci siamo occupati, l'area 6 del Comune di Lecco (governo del territorio, opere pubbliche, manutenzione e decoro urbano) aveva provveduto a far posizionare, a inizio marzo 2022, un cartello riportante il regolamento sul muretto di cinta che delimita la zona. Regolamento evidentemente non gradito dai frequentatori che, soprattutto durante la fascia serale, sono soliti recarvisi: pochi giorni dopo lo stesso era stato bruciato, inoltre sono stati abbandonati sassi e rifiuti sul prato, il tutto a pochi centimetri di distanza dai cestini.

“Il cartello, un foglio imbustato messo sul muretto, era inadeguato - avevano raccontato i residenti - e sabato mattina è stato trovato bruciato. La segnaletica dev'essere stabile come da prassi, come quella affissa per il divieto di accesso dei cani, ma rimane il problema che questi atti vengono compiuti di notte; del resto, se il parco rimane aperto i vandali possono fare quello che vogliono”. La richiesta, come detto poche righe sopra, è quella di cintare tutta l'area per renderla inaccessibile durante le ore serali e notturne per evitare che la situazione degradi ulteriormente.

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