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L'auto di Linda Curti danneggiata a Olate

L'auto di Linda Curti danneggiata a Olate

Frantumato il vetro di un'altra auto: è allarme vandali nei rioni alti

Nello scorso fine settimana soliti ignoti in azione non solo a Rancio, ma anche a Olate: la dinamica è sempre la stessa. Linda Curti: «Lo hanno frantumato con un martello»

Non un singolo atto, ma diversi. E nei rioni alti di Lecco scatta l'allarme per i vandali (un individuo o più d'uno, impossibile saperlo) che colpiscono le auto parcheggiate.

L'episodio in cui è stata danneggiata l'auto di Michele Spreafico, accaduto domenica sera a Rancio, non è l'unico verificatosi nel fine settimana: ce n'è almeno un altro, avvenuto nella serata di sabato a Olate. Vittima la giovane Linda Curti, che ha raccontato a Lecco Today quanto successo. «Sono stata via per un matrimonio dalle cinque del pomeriggio sino alle 2.30 circa di notte - spiega - Quando sono arrivata ho notato qualcosa che non andava nel vetro del passeggero lato guidatore della mia auto, rimasta parcheggiata lì tutto il giorno».

Rancio, «distrutto il vetro della mia auto»

Qualcuno aveva colpito il vetro con un martelletto, stessa dinamica dell'episodio di Rancio. «C'era un buco, tondo, in mezzo, e da lì partiva la frattura - prosegue Linda Curti - Sono entrata nell'abitacolo, facendo attenzione, per verificare che non avessero rubato niente, ma quando la portiera si è chiusa il vetro è andato in frantumi. All'interno, per fortuna, era tutto a posto».

Dalle testimonianze che la giovane lecchese ha raccolto pare che un vicino abbia sentito un rumore verso l'una, senza riuscire però a vedere movimenti sospetti. «C'è preoccupazione - spiega Linda - anche io, per verificare che tutto fosse a posto, ho portato il mio cane perché avevo paura. Ho chiesto ai negozianti della zona se ci fossero telecamere attive, sperando che avessero inquadrato i responsabili del gesto, ma purtroppo non è così».

Al momento anche la giovane, come Michele Spreafico, sta valutando di sporgere denuncia contro ignoti. Risalire ai responsabili o rivalersi del danno subito è praticamente impossibile, ma almeno potrebbe servire a offrire un contributo a eventuali indagini delle forze dell'ordine sui misteriosi vandali dei rioni alti.

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