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Foto : Qui Como

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Veleso in fiamme, baite distrutte e case evacuate: canadair in azione

Lunedì mattina si sono alzati in volo il canadair e un elicottero dotato di cesto dell'acqua che hanno fatto la spola per spegnere le fiamme

Sono 26 le persone evacuate domenica 29 ottobre 2017 a causa dell'incendio ancora in corso a Veleso. Molte baite sono bruciate e vigili del fuoco e protezione civile sono ancora impegnati per spegnere il rogo.

"Rispetto a domenica, la situazione lunedì mattina non è più così critica - ha spiegato il sindaco di Veleso Livia Cioffi- ma resta comunque importante. Ci sarà da lavorare ancora oggi e domani sicuramente, nella speranza che non si alzi nuovamente il vento".

Lunedì mattina si sono alzati in volo il canadair e un elicottero dotato di cesto dell'acqua che hanno fatto la spola per spegnere le fiamme: "Domenica - ha precisato il sindaco - abbiamo lavorato solo con i mezzi di terra, perchè elicotteri e canadair erano tutti impegnati sull'incendio di Tavernerio. Lunedì il mezzo è stato destinato a Veleso e speriamo lo sia anche martedì".

Il sindaco di Veleso domenica ha firmato un'ordinanza per sgomberare le baite della frazione Loarno, quella più a ridosso dell'incendio. Tranne una, si tratta di seconde case utilizzate per lo più in estate e nei weekend. 26, come detto, le persone evacuate. Le forze dell'ordine hanno dovuto convincere in particolare quattro famiglie che non volevano abbandonare la baita per paura che venisse bruciata e hanno chiesto di poter restare a presidiare, ma in serata, vista la situazione di rischio, hanno ceduto. Anche l'unica famiglia residente a Loarno ha lasciato l'abitazione, appoggiandosi ad un'altra casa che hanno in affitto a Como. L'ordinanza rimarrà in vigore finchè non sarà terminato completamente il lavoro dei vigili del fuoco e la zona sarà totalmente sicura, come riportato da QuiComo.it.

Nessuna delle baite di Loarno, secondo quanto riferito dal sindaco, è bruciata, mentre molte (ancora da definire il numero esatto) quelle distrutte nella parte più alta della montagna. Anche in questo caso si tratta soprattutto di residenze estive. Salvati con l'elicottero nella giornata di domenica anche un gruppo di escursionisti, tra cui un bambino, che non riusciva più a scendere a valle a causa del rogo. Il sindaco ha emesso intanto un'altra ordinanza in cui si vieta fino a nuovo ordine di accendere fuochi, anche controllati, in qualsiasi ora del giorno e della notte: troppo alto il rischio di far scatenare nuovi incendi, vista la situazione meteo, con il vento e l'assenza di piogge.

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