Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Via Don Antonio Invernizzi, 4

Vergognose scritte sui muri, salta l'apericena in favore del Donbass

Annullato l'evento in favore dei bambini rimasti orfani in terra ucraina, cui avrebbe dovuto partecipare anche il reporter Vittorio Rangeloni

Una delle scritte apparse a San Giovanni

Va in "bianco" l'atteso appuntamento con l'apericena solidale in favore delle popolazioni del Donbass, previsto per le ore 18.30 di giovedì presso l'oratorio di San Giovanni in via Antonio Invernizzi.

Qualche esaltato nella notte appena passata ha infatti ben pensato di "arredare" i muri con delle scritte di stampo politico ("Chi ospita fascisti è fascista"), minacciando i concessori della struttura e gli organizzatori stessi.

Va debitamente ricordato che la serata di beneficenza era stata organizzata per raccogliere fondi in favore dei bambini rimasti orfani in terra ucraina, cui le milizie locali hanno sottratto i genitori durante questi anni di sanguinosa guerra. Niente di politico quindi, come invece sbandierato dagli autori del gesto.
Proprio da quelle parti c'è Vittorio Rangeloni, reporter lecchese cui è stata augurata la morte senza mezzi termini, che sarebbe dovuto intervenire durante la serata grazie ad un collegamento video.
Inoltre negli scorsi mesi erano stati organizzati a più riprese dei banchetti in piazza per la raccolta di fondi, vestiti, medicinali e cibo, consegnati successivamente durante un'operazione umanitaria.

Da Orizzonte Ideale, associazione apolitica ed organizzatrice della serata insieme al Coordinamento Solidale per il Donbass, emerge per ora un laconico commento: "Non ci fermeranno".

E' atteso un comunicato stampa nelle prossime ore.

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