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Terzo ponte, domani vertice decisivo

Il presidente della Provincia ha convocato i sindaci dei paesi interessati. De Capitani minaccia il "blocco" alla circolazione per sabato 14

Torna sul tavolo la questione della viabilità sul Ponte vecchio di Lecco: domani, lunedì 9 febbraio, i sindaci di Lecco e dei paesi confinanti si troveranno a villa Locatelli per discutere della questione, ormai da mesi al centro delle polemiche. Oltre al primo cittadino del capoluogo Virginio Brivio e il presidente della Provincia e sindaco di Malgrate Flavio Polano, saranno presenti anche il sindaco di Valmadrera Donatella Crippa, di Galbiate Benedetto Negri, di Pescate Dante De Capitani, di Olginate Rocco Briganti e di Garlate Giuseppe Conti.

Il vertice, indetto dal presidente della Provincia, servirà a chiarire le posizioni degli amministratori riguardo alla situazione viabilistica del ponte, dal momento che, dopo la chiusura dello svincolo in entrata alla Statale 36, il sindaco pescatese Dante De Capitani ha minacciato di chiudere lo svincolo in uscita sabato 14 febbraio, in segno di protesta contro il traffico e le difficoltà di circolazione che il terzo ponte a senso unico creerebbe ai comuni confinanti.

Il provvedimento viabilistico era stato motivato dalla necessità di rimuovere i camminamenti pedonali a sbalzo realizzati alla fine degli anni Cinquanta e ormai divenuti pericolanti. Per assicurare però il passaggio in sicurezza di ciclisti e pedoni, era stato altrettanto necessario realizzare una corsia apposita a loro riservata a sostituzione di quella prima destinata al traffico delle auto. Il ponte trecentesco è stato dunque prima trasformato a senso unico alternato e poi solo in uscita.

Una soluzione che non era mai piaciuta al sindaco pescatese Dante De Capitani, convinto che il senso unico così stabilito creerebbe situazioni di traffico ingestibile per i comuni limitrofi. Il primo cittadino non è del resto nuovo a “blocchi” e manifestazioni di protesta come quello in programma per sabato 14: un “regalo di San Valentino alla città di Lecco”, come lo ha definito, che sarà scongiurato solo se gli esiti dell’incontro di domani saranno da lui ritenuti favorevoli.

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