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Il graffito apparso in via Ferriera

Il graffito apparso in via Ferriera

Graffiti, bici abbandonata e poco "traffico": riaperta via Ferriera

Il giorno "zero" della riqualificata strettoia, ora sorvegliatissima, è stato contraddistinto da una certa freddezza dei lecchesi

E' stata la freddezza a contrassegnare il giorno "zero" della rinnovata via Ferriera, riaperta al transito dei pedoni dopo tre mesi di chiusura e una maxi retata della polizia, come preannunciato mercoledì pomeriggio dal Comune di Lecco. Pochi sono stati coloro che hanno deciso di percorrere quella stretta striscia di asfalto, resa più sicura dall'alto numero di telecamere installate durante gli ultimi cento giorni. Sul muro, intanto sono già ben presenti due graffiti («Perchè a nessuno importa dell'arte» e «L'arte può sopravvivere»), di cui uno rappresentante un giovane che mostra il dito medio della mano destra; poco dopo la curva ci s'imbatte anche in una bicicletta abbandonata (probabilmente rubata). La via, lo ricordiamo, è stata ripulita dalle centinaia di opere non autorizzate realizzate su ambo i muri: lì potrebbero trovare posto quelle realizzate da Casa Don Guanella, sulla falsariga di quanto già realizzato in via Carlo Porta nell'ambito del progetto "Mai Soli se Solidali".

Bonacina: «Via riconsegnata ai cittadini»

Insieme ai lavori realizzati per ripristinare il necessario decoro di questo importante passaggio pedonale (pulizia, sanificazione, tinteggiature, ecc.) - spiega l'assessore alla Polizia locale del Comune di Lecco Francesca Bonacina - Via Ferriera viene riconsegnata ai cittadini arricchita da un sistema di telecamere di videosorveglianza che, collegato con la centrale operativa della Polizia locale, contribuirà a creare condizioni di maggiore sicurezza per i suoi utilizzatori».

Via Ferriera rappresenta uno snodo importante anche in termini viabilistici e di sicurezza dei percorsi pedonali, visto il quotidiano e consistente transito di studenti, pendolari e cittadini che dalla zona della stazione si spostano verso altre aree delle città. «Una piccola via - prosegue l'assessore Bonacina - che ha richiesto però un lavoro da parte di più soggetti a cui vanno i ringraziamenti dell'Amministrazione comunale, a partire dal Coordinamento provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica presso la Prefettura e a quello in particolare delle Forze dell'ordine, sia per il presidio della sicurezza sulla zona in questione che per il lavoro di concertazione degli interventi di progettazione e installazione delle telecamere realizzati dal Comune, fino agli operatori e ai volontari della Cooperativa Arca (che gestisce l'accoglienza presso la struttura del Ferrhotel) che hanno fattivamente collaborato ad alcuni lavori di ripristino del decoro della via».

«Quella via ha una funzione turistica»

«Un ringraziamento - prosegue l'assesore - va anche alla Polizia locale e agli uffici tecnici e della viabilità che in questi mesi hanno lavorato dietro le quinte per le necessarie operazioni in vista della riapertura. Nelle prossime settimane, anche a seguito di alcune disponibilità espresse da scuole, associazioni locali e realtà giovanili, si aprirà una seconda fase di lavoro volta alla valorizzazione "estetica" di questo passaggio che già in passato era stato interessato da progetti e interventi nell'ambito della cosiddetta street art. Auspichiamo che le proposte migliorative possano tener conto anche della potenziale funzionalità "turistica" di via Ferriera che, a oggi, costituisce la strada più breve per raggiungere dall'area della stazione Villa Manzoni».

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