Yuri Palma presenta “Quel ramo del lago di Como”: uno splendido omaggio al nostro territorio

Il giovane videomaker brianzolo realizza il suo capolavoro: un cortometraggio a 360° sulle bellezze del ramo orientale del lago. Prefazione "speciale" dei "Promessi Sposi"

 

Definirlo un breve spaccato sul Lecchese sarebbe riduttivo. "Quel ramo del Lago di Como" di Yuri Palm, 18 anni, è il primo, grande capolavoro del giovane videomaker brianzolo, già segnalatosi negli ultimi anni per i suoi lavori realizzati nel nostro territorio e non solo. Palazzo delle Paure ha accolto la prima proiezione del suo cortometraggio, realizzato come completamento «di un lavoro durato circa un anno. La nostra è una storia di grazie tradizione e innovazione. Abbiamo realizzato cinquanta uscite sul territorio, seguite da centinaia di ore di lavoro per l’editing.»

La serie di timelapse è stata «la prima ad essere realizzata, tempo fa. A dare la spinta verso l'alto a questo progetto è stata la partecipazione a un bando su scala nazionale per la produzione video, che ci ha permesso di avere supporto economico e umano, dandoci la possibilità di contare sulla modella Genny Charlotte Grassi e su due voice over, che recitano i passi dei "Promessi Sposi" contenuti nella parte iniziale del corto. L'idea è nata di realizzare questo progetto è nella mia testa da due anni, da quando mi sono affacciato al mondo del videomaking. Sono stato più emozionato durante la fase di post produzione che mentre registravo, perchè vedere tutto quel materiale insieme mi ha fatto rendere conto dei posti in cui viviamo. Ho voluto raccontare la storia dei nostri luoghi e rivalutare l'attività del Lecchese, spesso ancorata a una visione un po' antiquata». Qualcosa che, in soldoni, vada oltre "el fil de fer".

Pochi minuti che danno lustro a un territorio intero e a un capoluogo, Lecco, che sta cercando di darsi una dimensione più turistica: «Yuri ci lancia una grande possibilità - spiega l'Assessore al Turismo Francesca Bonacina -. E', questo, un prodotto di altissima qualità che promuove il nostro territorio e sprigiona il tema delle emozioni. Non concede nemmeno troppo alla spettacolarizzazione, se vogliamo, ma è giusto che sia così. Abbiamo colto la possibilità fornitaci dal prodotto: lo utilizzeremo per la promozione a livello fieristico alla BIT e a Berlino, per fare due esempi. Il territorio visto dai giovani ci fa sperare tanto.»

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