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Il sindaco Virginio Brivio

Il sindaco Virginio Brivio

«I vigili del fuoco? Terremo conto del loro atteggiamento nelle sedi opportune»

Le precisazioni del sindaco Brivio sulla vicenda del luna park: «I pompieri e il Ministero poco rispettosi»

Dopo le recenti polemiche sulla questione relativa alla vicenda del luna park, che ha persino visto i giostrai scendere in strada con un corteo di protesta e per cui i consiglieri comunali Alessandro Magni e Angela Fortino hanno mosso pesanti critiche all’amministrazione, il sindaco Virginio Brivio risponde a tono con alcune precisazioni.

Scrive il primo cittadino lecchese in una nota diffusa agli organi di stampa: «È anzitutto assolutamente falso che il sottoscritto in qualità di allora presidente della Provincia abbia “ceduto l’area ai pompieri”, ovvero ceduto l’uso dell’area demaniale (già destinata agli spettacoli viaggianti) al Ministero dell’Interno per la costruzione della nuova caserma: l’accordo in questione è stato stipulato nel 2007 tra il Comune, l’Agenzia del demanio e il Ministero dell’Interno (peraltro, per il Comune, attraverso una “semplice” direttiva di giunta datata 15 marzo 2007)».

La Provincia, allora come ora, è stata completamente estranea alla scelta, aggiunge il sindaco, sia sul piano formale della stessa, sia sul piano sostanziale della sua realizzazione. «Quando ci siamo insediati come nuova Amministrazione nel 2010 -spiega ancora Brivio - considerato peraltro che i tempi di realizzazione della nuova caserma si erano nel frattempo “dilatati”, condividendo l’importante risultato da raggiungere, ovvero una nuova sistemazione per i vigili del fuoco, abbiamo da subito cercato se ci fossero alternative concrete».

In questa direzione andrebbero, secondo il sindaco, due decisioni, «assunte alla luce del sole in consiglio comunale». Innanzitutto la conferma della destinazione pubblica dell’attuale area dei vigili del fuoco (di proprietà della Provincia) e dell’adiacente area di Linee Lecco, modificando un’iniziale previsione del Pgt di trasformarla in potenziale area a uso privato, nel più ampio contesto dell’ambito di Trasformazione urbana numero 2 riguardante Pescarenico.

In secondo luogo, la scelta di mettere a disposizione l’area di proprietà di Linee Lecco per il Ministero dell’Interno per realizzare sulla stessa, unendosi a quella attuale, la nuova sede della caserma. «Quest’ultima linea di azione ci ha portato coerentemente ad “offrire” -spiega Brivio - nell’ambito dei processi del federalismo demaniale, al Ministero dell’Interno tale area e a proporre di riportare all’uso del Comune l’area cosiddetta spettacoli viaggianti. A questa ipotesi il Ministero si è sempre opposto, da ultimo con la comunicazione del direttore centrale del 3 novembre 2014, della quale ho dato notizia al consiglio comunale nella seduta immediatamente successiva».

Ma veniamo all’oggi e alle recenti proteste. Nel perseguire l’obiettivo di realizzare la caserma sull’area spettacoli viaggianti, prosegue il sindaco, lo scorso 23 gennaio si è tenuta la conferenza dei servizi Regione, Comune, Parco Adda Nord, Soprintendenza e Provincia dove alcuni rappresentanti degli enti hanno espresso pareri negativi, pertanto la conferenza è stata sospesa con l’invito al Ministero dell’Interno ad approfondire le criticità tecniche emerse, ma anche a individuare, in collaborazione con il Comune, eventuali soluzioni alternative purché effettive e condivise tra gli enti interessati.

«Il Comune ha in particolare rinnovato la disponibilità a mettere in gioco l’area di Linee Lecco- spiega Brivio - oltre che l’area pubblica prospiciente a quella degli spettacoli viaggianti. Una riunione ulteriore del tavolo di confronto è prevista peraltro nei prossimi giorni».

«Per tutte queste ragioni amareggia che in attesa delle determinazioni definitive della conferenza dei servizi, che sarà a breve riconvocata - conclude - si faccia “pagare” agli operatori del luna park, si infligga alle loro famiglie un danno economico e si privi altresì la città di uno storico momento di aggregazione e divertimento».

«Non si capisce in definitiva la ragione del diniego all’utilizzo dell’area da parte del Ministero, peraltro fortemente condizionato dalla presa di posizione delle organizzazioni sindacali - aggiunge Brivio - Se infatti anche fosse confermata in sede di conferenza dei servizi la realizzazione della caserma nell'area spettacoli viaggianti, i lavori ovviamente non inizierebbero a breve. Concedere quindi eccezionalmente, da parte dei vigili del fuoco, l'area per un evento così caro alla tradizione lecchese non è gesto di debolezza ma di responsabilità ed è semplicemente assurdo e contro il buonsenso che si debba forse ricorrere a una soluzione tecnica delicata e disagevole come quella di collocare il luna park a poche decine di metri dall'area idonea, che resterebbe vuota per principio».

Inoltre, precisa il sindaco, usare tale diniego come forma di pressione sul Comune per forzare una soluzione, «sia poco rispettoso del principio di leale collaborazione che stiamo da tempo dimostrando» . «E’ evidente che nelle sedi opportune il Comune non potrà non tener conto di questo atteggiamento del comando dei vigili del fuoco e dei competenti uffici del Ministero dell'Interno» è il commento finale del sindaco.

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