Villa Manzoni
Cronaca

Villa Manzoni, la vergogna sarebbe restare immobili

Un estratto della newsletter n. 14 del sindaco di Lecco, Virginio Brivio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Villa Manzoni vergogna lecchese? La vergogna più grande sarebbe far finta di non vedere come stanno le cose e restare con le mani in mano o raccontare mezze verità nel tentativo di far scoppiare l'ennesimo scandalo mediatico.

So bene che Villa Manzoni non si presenta come il gioiello a cui invece ambisce a diventare.

Non siamo ciechi, né incoscienti. Il restauro della storica dimora del Manzoni è nelle priorità dell'Amministrazione, che si sta muovendo su più fronti per ridare dignità a uno dei poli culturali (e sottolineo uno) più importanti per la città anche sotto il profilo turistico.

Chi ben conosce il funzionamento della macchina della pubblica amministrazione sa che per mettere mano a un bene con stretti vincoli legati alla sua storicità, per giunta in tempi in cui le vacche grasse sono solo un lontano ricordo, non è cosa facile. Certo sarebbe bello avere la bacchetta magica, ma quello su cui possiamo contare non è stregoneria. È competenza, è lavoro quotidiano affinché gli sforzi di tutti si traducano in risultati a beneficio della cittadinanza.

Per fare un po' di chiarezza, gli ultimi restauri a Villa Manzoni risalgono al periodo 1979-1983.

Da allora il nulla. Fino al 2015 quando siamo intervenuti con opere urgenti di consolidamento e la scorsa estate con lavori all'impianto elettrico. Abbiamo inoltre presentato un progetto alla Fondazione Cariplo vincendo il bando "Patrimonio culturale per lo sviluppo" per 380mila euro. Cifra che permetterà di completare le opere mancanti al piano terra. Oltre a ciò, la Soprintendenza ha a disposizione 452mila euro stanziati dal Ministero per i Beni Culturali con cui procederà a un'ulteriore sistemazione della Villa.

Ma questo non ci basta: continueremo a lavorare per il rilancio del museo manzoniano e a mettere a corollario iniziative per un'ulteriore spinta a "Lecco Città dei Promessi Sposi".

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