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Accusato degli abusi su un ragazzino lecchese: albergatore agli arresti domiciliari

L'imprenditore accolto in una struttura protetta a causa del suo profondo stato di depressione

E' stato trasferito agli arresti domiciliari, in una struttura protetta a causa del suo profondo stato di depressione, l'albergatore riminese 57enne accusato di ave molestato sessualmente un ragazzino di 14 anni ospite nella sua struttura ricettiva. Ad annunciarlo sono i legali dell'imprenditore, gli avvocati Paol Righi e Alessandro Pierotti, che spiegano come il loro assistito sia profondamente frustrato per le infamanti accuse; dichiarazioni, queste, riprese dai colleghi di RiminiToday.it. La squallida vicenda era emersa lo scorso 20 agosto quando, il 57enne, era stato arrestato dai carabinieri inseguito a quanto denunciato dalla vittima che, nella notte tra il 6 e il 7  agosto, sarebbe stata molestata. Quella sera, secondo il racconto della vittima, il ragazzino non riusciva a prendere sonno ed era uscito dalla camera per poi sdraiarsi sulla sedia a dondolo nella veranda della struttura ricettiva. Il ragazzino era riuscito ad appisolarsi ma, all'improvviso, si era reso conto che c'era qualcuno che lo stava toccando.

La denuncia del minorenne

Il minorenne, confuso, ha fatto mettere nero su bianco che si era ritrovato coi pantaloni abbassati e il proprietario dell'albergo che lo toccava nelle parti intime. Impietrito il 14enne avrebbe atteso che l'adulto si sfogasse per poi correre nella stanza dei genitori e raccontare tutto. Ne è nato un putiferio col padre della presunta vittima che, infuriato, alle 3.30 del mattino aveva chiamato i carabinieri per denunciare tutta la vicenda. Nei giorni successivi, alla presenza di uno psicologo, gli inquirenti dell'Arma hanno ascoltato il racconto del giovane che, coi genitori, era stato in vacanza nella struttura ricettiva anche l'anno precedente.

La difesa dell'imprenditore

Anche davanti ai carabinieri, il ragazzino ha mantenuto ferma la sua posizione raccontando per filo e per segno l'intera storia secondo la sua versione. Un verbale che, arrivato sul tavolo del pubblico ministero, ha fatto chiedere al magistrato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'albergatore 57enne che, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip, ha sempre rigettato con forza le accuse. L'imprenditore ha ribattuto punto su punto gli addebiti che gli erano stati mossi e, allo stesso tempo, aveva approfondito ulteriori circostanze emerse nel capo d'imputazione. L'albergatore aveva inoltre aggiunto di aver semplicemente redarguito il ragazzo, dopo averlo sorpreso a dormire nella veranda dell'hotel, con i pantaloni calati. 

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