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La pizzeria Wall Street

La pizzeria Wall Street

Pizzeria Wall Street, il Nucleo di supporto per i beni confiscati controllerà la gestione alla riapertura

Durante la riunione del Nucleo dello scorso venerdì si è deciso di costituire un sistema di monitoraggio sulle attività della pizzeria della legalità che aprirà a maggio

Venerdì 23 gennaio si è tenuta presso la Prefettura una riunione del Nucleo di supporto all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

All’incontro, presieduto dal Prefetto di Lecco, hanno partecipato, i componenti del nucleo coordinato dal Capo di gabinetto Stefano Simeone, dal Vicepresidente della Camera di commercio, da rappresentanti della Questura, del Comando provinciale dei carabinieri e della Guardia di finanza, del Tribunale, dell’Agenzia del territorio, e delle associazioni Libera e Progetto San Francesco. 

Per ciò che concerne in particolare il progetto della pizzeria Wall Street erano presenti il Sindaco della città, Virginio Brivio, il Presidente dell’Aler lecchese con un tecnico dell’azienda e con la responsabile della comunicazione, la dirigente del Settore patrimonio della Regione Lombardia e la dirigente del Settore politiche sociali del Comune di Lecco.

Durante il meeting, il Sindaco Brivio ha informato i presenti dell’apertura del bando per l’affidamento in concessione della pizzeria, una volta ristrutturata da Aler, con l’auspicio che la conclusione dei lavori alla struttura e definizione delle modalità di gestione si concludano entro l’avvio di Expo 2015. 

L’affidamento del bando di gestione dovrà avvenire in parallelo alla conclusione dei lavori e, come stabilito dalla legge nazionale che regola l’utilizzo dei beni confiscati, sarà sottoscrito con l’aggiudicatario un contratto di comodato d’uso a canone gratuito. Altri requisiti presenti nel bando sono la valorizzazione dei prodotti a chilometro zero o provenienti da terre confiscate. 

Il Comune vigilerà per rientra nelle sue competenze, e in sinergia con altri enti, per evitare attività lesive della libera concorrenza e delle pari opportunità, ma anche per favorire sinergie con i soggetti, anche economici, del territorio. Inoltre, verrà creato un sistema di monitoraggio/controllo per il quale il gestore, ogni sei mesi, dovrà relazionare all’amministrazione comunale e al Nucleo di valutazione beni confiscati, costituito in Prefettura, le attività culturali svolte e l’andamento dell’attività commerciale. 

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