Giulia Maria Crespi, il Wwf: «Grazie per avere reso la bellezza accessibile a tutti»

Pioggia di ricordi per la 97enne meratese fondatrice del Fai. Il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Franceschini: «Grazie a lei, migliaia di italiani si sono impegnati con energia e competenza a difesa del paesaggio e del patrimonio storico-artistico»

Giulia Maria Crespi, scomparsa all'età di 97 anni

Le istituzioni celebrano la figura di Giulia Maria Crespi, meratese fondatrice del Fai, scomparsa domenica all'età di 97 anni. I suoi funerali si svolgeranno in forma privata.

«Dobbiamo essere grati a Giulia Maria Crespi per aver reso la bellezza accessibile a tutti. Senza il suo impegno e la sua determinazione buona parte del nostro patrimonio paesaggistico e culturale oggi non sarebbe così protetto e fruibile. Lascerà un segno indelebile nella storia dei beni culturali italiani degli ultimi 50 anni: un'eredità e un esempio che abbiamo il dovere di raccogliere per il futuro».

Le parole sono del presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi, che aggiunge: «Abbiamo perso una una donna di grande spessore e di grandissima determinazione, sensibile e colta quanto forte e determinata: una persona che ha sempre saputo guardare avanti e costruire l'innovazione nel segno dell'identità».

Addio a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo ambiente italiano

«Ricordo Giulia Maria con affetto e grande rimpianto come paladina tenace e generosa in difesa dell’ambiente e della natura. Fin dai primi anni della nostra associazione è stata vicina al Wwf e non a caso figurava nella lista del Comitato d'onore del neonato Notiziario dell'associazione del 1967» dichiara il presidente onorario del Wwf Italia Fulco Pratesi che aggiunge: «Il Wwf Italia era legato a Giulia Maria Crespi da profonda stima, amicizia e rispetto, sentimenti che hanno portato a lunghi anni di reciproca proficua collaborazione, soprattutto in difesa del paesaggio italiano e per un sistema di tutela dei beni ambientali e culturali che fosse più efficace, pragmatico e meno virtuale».

Sassoli: «Contributo di inestimabile valore»

Questo il ricordo di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo «Addio a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo Ambiente Italiano. Il suo contributo all'Arte e alla Bellezza resterà di inestimabile valore».

Franceschini: «Grande donna italiana»

Il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini: «Con tristezza apprendo della scomparsa di Giulia Maria Crespi, una grande donna italiana che ha dedicato la propria vita all'impegno civile e al volontariato fondando nel 1975 il Fondo ambiente italiano. Grazie alla sua intuizione, anno dopo anno, migliaia di italiani si sono impegnati con energia e competenza a difesa del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. In questa triste giornata, nello stringermi ai familiari e ai tanti amici del Fai, voglio esprimerle un sincero e commosso ringraziamento per aver portato anche nel nostro Paese un modello di partecipazione che ha mostrato negli anni come pubblico e privato, insieme, possono collaborare ed essere alleati, nello spirito costituzionale, per la valorizzazione e tutela del patrimonio culturale».

Beppe Sala: «Imprenditrice colta e sensibile»

Questo il ricordo del sindaco di Milano Beppe Sala: «Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente onorario del Fai, donna colta e sensibile, imprenditrice lombarda che ha dedicato la propria vita alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nel Comando della Polizia Locale: colpo di pistola, muore un giovane agente

  • Tragedia a Valgreghentino: giovane giardiniere muore travolto da un escavatore

  • Emergenza Covid: a San Girolamo chiese chiuse e Padri Somaschi in quarantena

  • Oggi a Villa San Carlo i funerali Ugo Gilardi, «Un ragazzo d'oro»

  • Lecco si sveglia in zona arancione: ecco cosa cambia dalla "rossa"

  • Regione Lombardia, Fontana conferma: «Da domenica saremo in "zona arancione". No al "liberi tutti"»

Torna su
LeccoToday è in caricamento