Technoprobe di Cernusco: approvata la prima ipotesi del nuovo contratto aziendale

Accordo di massima tra i lavoratori, rappresentati dai sindacati, e il direttivo della grande azienda di Cernusco Lombardone. Quattrocento i dipendenti coinvolti

La Technoprobe di Cernusco Lombardone (Foto dal sito internet)

Il primo luglio le lavoratrici e i lavoratori della Technoprobe, azienda di circa 400 dipendenti di Cernusco Lombardone, leader nel settore della microelettronica, hanno approvato l’ipotesi di accordo aziendale. La FIOM CGIL di Lecco, rappresentata da Antonio Guzzi e la FIM CISL Monza Brianza Lecco, nella persona di Lorena Silvani, hanno espresso sostanziale soddisfazione per il consenso ottenuto che riflette l’apprezzamento per il lavoro fatto fino ad oggi.

Il nuovo contratto aziendale

Tra i punti più significativi dell’intesa le sigle sindacali hanno segnalato il consolidamento delle relazioni sindacali: ad esempio, si prevede una procedura di confronto tra RSU e Azienda per i percorsi formativi ed incontri programmati per la salute e sicurezza e pari opportunità; in aggiunta di quanto previsto dalla legislazione verranno introdotte condizioni di miglior favore, per tutelare maggiormente le dipendenti vittime di violenza di genere; le maggiorazioni sui turni elevate per il 1 ° e 2 ° turno al 30% e il 45% per il notturno; il Premio di risultato che potrà arrivare fino a un importo massimo di € 4200, legato ad obiettivi di produttività, redditività, qualità ed efficienza.

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«La pratica e l’estensione della Contrattazione Aziendale rimane obiettivo primario per la FIOM CGIL e la FIM CISL - si legge in una nota ufficiale diramata dai sindacata - allo scopo di migliorare le condizioni normative ed economiche dei lavoratori e delle lavoratrici».

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