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Acqua pubblica, un presidio contro la proroga della gestione a Idrolario

Il Comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni manifesta perché l'acqua rimanga pubblica, e attacca il Pd del territorio

Durante la conferenza dei Comuni in materia idrica, prevista per domani 12 dicembre alla sala Ticozzi di via Ongania a Lecco, il Comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni ha indetto un presidio per manifestare contro la possibile proroga dell’affidamento del servizio idrico a Idroservice che si terrà all’esterno della sala, alle 17 di domani pomeriggio.

«I vertici del Pd locale sembrano voler abbandonare il “doppiogiochismo” di un recente passato, quando avevano in qualche modo preso le distanze da alcuni sindaci falchi pro-Idroservice  – prosegue il comunicato diffuso dal Comitato –  così facendo si allineano al seguito del carrozzone Lario reti holding e sodali, gettando definitivamente la maschera. A nostro parere, è questo il modo di far politica che produce disaffezione sempre più crescente nei cittadini e lasciamo a loro tirare le debite considerazioni».

Il Comitato attacca duramente il segretario provinciale dei Dem, Fausto Crimella, che nel comunicato ha sostenuto di la tranquillità del partito nei confronti degli “attacchi inutili e strumentali che arrivano da chi non si rende conto che, continuando ad assumere posizioni ostinatamente polemiche, rischia di minare il mantenimento del servizio idrico integrato in affidamento ad una società interamente pubblica e controllata dai Comuni stessi”.

«A chi si vuole riferire obliquamente Crimella? - chiedono - Ai sindaci contrari, al nostro comitato, ai cittadini sempre più numerosi che stanno aprendo gli occhi su un sistema di potere e di lobby consolidato che gravita attorno a Lario reti holding, caratterizzato da alchimie societarie e finanziarie spregiudicatamente commerciali quanto gestionalmente ed economicamente  incongrue? A chi vorrebbe tentare strumentalmente di affibbiare la responsabilità di una eventuale gara, attraverso una subdola strategia mediatica tesa a rovesciare le parti?»

L'accusa del Comitato al Pd è diretta: «Di fronte a reiterati quanto costosi pronunciamenti di vari consulenti, peraltro da loro stessi attivati, che evidenziavano a più riprese l’irregolarità del loro percorso pro-Idroservice, e in presenza di un accertamento in corso della Corte dei conti che prevedere critico è poco, avevano a disposizione  un percorso alternativo redatto dal Comune di Merate, ma non si sono nemmeno degnati di approfondire realmente né di pronunciarsi in merito, preferendo tirarla per le lunghe, alla faccia dei loro conclamati quanto pretestuosi  richiami mediatici alla tempestività».

L'appello dei difensori dell'acqua pubblica, dunque, si rivolge agli amministratori dei comuni: «Sindaci e consiglieri  di tutta la provincia sono di fronte a un’occasione irripetibile per offrire a tutti i loro cittadini una prova di inequivocabile “emancipazione” dalle logiche di appartenenza partitica, anteponendovi il rispetto delle norme, il primato dei problemi locali, la traduzione concreta dell’arcinoto risultato referendario in tema idrico, e il vero interesse collettivo».

Per  esprimere il sostegno a quei Comuni che ritengono che la gestione del servizio idrico, l'appuntamento è domani 12 dicembre alle 17 in via Ongania, fuori dalla sala Ticozzi.

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