Aerosol, presentata domanda di concordato. Lunedì il vertice in Prefettura

La richiesta blocca le istanze di fallimento presentate da alcuni ex lavoratori e tutte le richieste di pignoramento e pagamento. Concessi 70 giorni per un piano finanziario

Aerosol, presentata la domanda di concordato in bianco per evitare il fallimento. L'amministratore unico di Aerosol Service Italiana Giovanni Bartoli lo aveva annunciato la scorsa settimana ai sindacati, ed è accaduto lo scorso 3 luglio per bloccare le istanze di fallimento presentate da alcuni ex lavoratori e tutte le richieste di pignoramento e pagamento in essere da parte di creditori. Il giudice Edmondo Tota ha deciso di accogliere la domanda di concordato concedendo all'azienda 70 giorni di tempo per presentare il piano finanziario che dovrà garantire sia la continuità aziendale sia la copertura di una percentuale dei debiti.

Naturalmente contrari i lavoratori, per i quali questa iniziativa è un ulteriore ostacolo verso il tentativo di ricevere gli otto st‬ipendi arretrati, poiché ogni spesa dovrà essere autorizzata da giudice e commissario all'interno del concordato.

Aerosol, «intervengano le istituzioni»

«Il concordato è in continuità - ha spiegato Massimo Ferni, Femca Cisl Mbl, in un'intervista ripresa dal sito della confederazione sindacale - ma sulla ripresa produttiva in ogni caso restano grandi dubbi. Molti lavoratori se ne stanno andando ed è difficile dire quanti clienti siano rimasti. Per ripartire servirà anche l'ok dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco, ndr), ma soprattutto si dovrà immettere la liquidità necessaria per rimettere in funzione l'azienda».

Lunedì 9 luglio nel frattempo è in programma l'incontro con il prefetto di Lecco, passaggio fondamentale per cercare di capire chi siano realmente i soci e quali siano le loro reali intenzioni.

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