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Sabato, 26 Novembre 2022
Economia

L'allarme degli industriali lecchesi: "Il caro energia mette a rischio il sistema produttivo"

Il costo dell’energia è triplicato e il prezzo del gas aumentato del 1500%. Plinio Agostoni, presidente di Confindustria: "Senza sforzi immediati e concreti da parte delle Istituzioni il sistema è destinato a non reggere più"

Con i costi dell'energia triplicati e quelli del gas cresciuti di ben 15 volte, tante industrie sono a un passo dal dover alzare bandiera bianca. Anche nel Lecchese. Un vero e proprio rischio per il sistema produttivo, economico e occupazionale che spaventa l'Italia e i territori, come ricordato da Confindustria Lecco e Sondrio, i cui portavoce tornano a lanciare l'allarme sul caro prezzi chiedendo contromisure efficaci e tempestive alle Istituzioni e alla politica più in generale.

"A distanza di un anno dal primo allarme lanciato dall’industria sui rincari energetici, nulla concretamente è stato fatto per calmierare il prezzo dell’energia - spiega l'Associazione di categoria - Al contrario, gli indici di mercato continuano a far registrare un record dopo l’altro. Il risultato è che la tenuta dell’industria italiana, tra le più competitive al mondo, è fortemente a rischio e con essa il benessere del Paese, a partire dai lavoratori per arrivare all’intero tessuto economico e sociale".

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I dati parlano chiaro. "In 12 mesi il costo dell’energia è infatti aumentato di oltre il 300% mentre, rispetto al prezzo medio 2015 2019 (20 euro/MWh), l'aumento del prezzo del gas è del 1500% (300 euro/MWh). In questo contesto, Confindustria Lecco e Sondrio e il Consorzio Energia Lombardia Nord supportano le imprese, associate e non, con informazioni dettagliate da oggi liberamente accessibili a tutti sul sito dell’Associazione, oltre che con consulenza dedicata". Nel dettaglio, sul sito è consultabile il report quotidiano con l’analisi dei mercati e disponibile lo sportello per la valutazione delle possibilità di accesso alle agevolazioni dedicate alle imprese energivore e alle gasivore, la valutazione delle condizioni di fornitura, le informazioni sul credito d’imposta, l’aggiornamento tempestivo sugli attesi DL e provvedimenti.

"Il quadro sta ormai assumendo contorni drammatici e le ripercussioni sulle imprese, che già ora non sono più nelle condizioni di sostenere costi esorbitanti, non stanno tardando a farsi sentire, mettendo in pericolo la continuità produttiva e occupazionale con conseguenze non quantificabili - sottolinea il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Plinio Agostoni - In queste circostanze, non è un’esagerazione dire che senza uno sforzo immediato e misure urgenti e concrete da parte delle Istituzioni il sistema è destinato a non reggere più".

"Le imprese guardano con interesse a un accordo europeo"

"Le imprese continuano a guardare con interesse ad un accordo a livello europeo, ma nel frattempo non è possibile attendere senza mettere comunque in pratica provvedimenti: serve subito un tetto al prezzo del gas, seguendo l’esempio di altri paesi - continua Plinio Agostoni - salvaguardare l’industria è una questione di sicurezza nazionale perché garantirne la continuità è vitale per il Paese. Per supportare le imprese nell’affrontare l’emergenza ci siamo attivati già da tempo mettendo a disposizione una serie di strumenti, grazie in particolare all’attività del Consorzio Energia Lombardia Nord, garantendo consulenza sulle strategie per contenere almeno in parte gli effetti dirompenti dello choc energetico e, soprattutto, un aggiornamento continuo sull’andamento del mercato. Ma in ragione della gravità del contesto, l’accesso alle informazioni e alla consulenza è stato dapprima esteso a tutte le aziende associate, anche non aderenti al Consorzio, e ora si apre gratuitamente a tutte le aziende del territorio, associate a Confindustria Lecco e Sondrio e non, alle quali sarà sufficiente consultare l’area dedicata al tema energia sul nostro sito”.

Il direttore Giulio Sirtori: "Confidiamo nell’introduzione di misure efficaci"

"Confidando che l’introduzione di misure efficaci non si faccia attendere ulteriormente - evidenzia il Direttore Generale Giulio Sirtori - ci troviamo in una situazione dove è determinante restare puntualmente informati sull’andamento dei mercati e poter contare su un supporto qualificato e competente. Per questo motivo, sul modello adottato durante l’emergenza Covid durante la quale l’Associazione si è messa a disposizione di tutto il sistema produttivo e del territorio, oggi il nostro Consorzio Energia dà libero accesso alle notizie e offre un servizio di consulenza di base in materia di energia ad ogni impresa che ne ravvisi la necessità".

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"Proprio in considerazione della congiuntura di emergenza e della necessità di contribuire a salvaguardare il sistema produttivo, infatti, la consultazione dei report e delle informazioni utili elaborate dal Consorzio è stato allargato a tutti gli interessati, anche non associati a Confindustria Lecco e Sondrio, che potranno accedervi tramite l’area dedicata sul sito di Confindustria Lecco e Sondrio e richiedere, inoltre, consulenza personalizzata" - conclude Giulio Sirtori.

Il Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio ha infine avviato un’indagine mirata presso le imprese Associate, per rilevare la dimensione e le varie caratteristiche dell’impatto del caro energia sulle attività, il tipo di strategie eventualmente introdotte - stop parziali alla produzione, rimodulazione organizzativa, ritocco dei listini ecc... - e il sentiment degli imprenditori per il prossimo periodo. Le informazioni sul tema energia sono accessibili dall’home page del sito www.confindustrialeccoesondrio.it. Il Consorzio Energia Lombardia Nord è contattabile anche all’indirizzo consorzioenergia@confindustrialeccoesondrio.it.
 

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