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La sede Amazon di Piacenza (linkiesta.it)

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Amazon: lavoratori in sciopero nel giorno del Black Friday

Blocco dello straordinario e sit-in di fronte ai cancelli dello stabilimento di Amazon. I sindacati: "Non era più francamente sostenibile il comportamento aziendale che si è contraddistinto fin ad ora con dinieghi accompagnati da rinvii".

Sono stati i lavoratori nelle assemblee, su proposta delle organizzazioni sindacali, a volere lo sciopero per l’intero turno di lavoro il 24 novembre, il giorno del black friday. Lo scioperò comincerà con il turno mattutino del 24 novembre e terminerà all’inizio del turno mattutino del 25 novembre. "Dai cinque turni di lavoro coperti dalle assemblee indette da Filcams CGIL, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil ed Ugl teziario si sono “sloggati”, fatto che in linguaggio Amazon vuol dire interrompere il lavoro ma anche in qualche modo recidere temporaneamente il filo dell’autorità aziendale, oltre 500 lavoratori che a larghissima maggioranza hanno deciso d’indire lo sciopero ed anche di astenersi da qualunque forma di orario straordinario fino al 31 dicembre 2017", si legge in una nota congiunta dei sindacati Ugl terziario, Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil. 

"D’altro canto non era più francamente sostenibile - proseguono - il comportamento aziendale contraddistintosi fin ad ora con dinieghi accompagnati da rinvii. Le Rappresentanze Sindacali Aziendali, 12 lavoratori in tutto tra le varie organizzazioni sindacali, insieme alle Segreterie Provinciali di Piacenza, hanno subito per oltre un anno la strategia di Amazon volta all’ascolto formale ed alle buone relazioni ma rigorosamente orientata alla sterilità del confronto. Si parli insomma finché si vuole a patto che non si arrivi a conclusioni veramente condivise".

"Sul tema dei riconoscimenti economici per i lavoratori - dichiarano - dopo un lungo confronto che ha ottenuto il giusto riconoscimento contrattuale per quanto concerne il livello retributivo, non vi è stata alcuna apertura concreta ai fini del miglioramento delle retribuzioni o della contrattazione di un premio aziendale. Si tenga conto che Amazon Italia ha avuto una crescita enorme. I soldi da redistribuire ci sono. Si aggiunga, a supporto delle richieste delle maestranze, che i ritmi lavorativi non conoscono discontinuità, le produttività richieste sono altissime ed il sacrificio ulteriore richiesto (straordinari obbligati, lavoro notturno ormai strutturale su quasi tutto l’anno e nel periodo di picco organizzato su 6 giorni settimanali, lavoro domenicale) non trova incremento retributivo oltre i minimi del ccnl. Anche un premio una tantum per il picco natalizio ha trovato il "no" deciso".

La notizia completa su IlPiacenza.it

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