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Fare impresa dando il giusto valore al lavoro dell'uomo? È possibile, anche nel 2016

Ne è un esempio la ditta Amos Bresciani di Civate. "La differenza è un valore"

È ancora possibile - in un'azienda del 2016 - prosperare dando il giusto valore al lavoro dell'uomo e rinunciando all'utilizzo dei macchinari?

La risposta è affermativa e la ditta Amos Bresciani di Civate - specializzate nella produzione di ferro per cemento armato - ne è un esempio. «Il nostro obiettivo non è la standardizzazione - spiega il titolare - prendere in mano ogni barra di ferro è una scelta voluta, anche se anacronistica».

L'azienda è nata nel 1955 e immutata è la "filosofia" di gestione; una scelta forse difficile, ma che negli anni ha ripagato in termini non solo economici, ma anche di relazioni umane e sostenibilità ambientale. «L'impronta ecologica del nostro prodotto - afferma infatti Bresciani - è del 65% inferiore al medesimo fabbricato attraverso l'automazione. La produzione delle matasse necessarie alla lavorazione con macchine automatiche ha da sola una "Carbon Footprint" due volte superiore a quella delle barre. Sappiamo che oggi parlare di impronta ecologica può sembrare esoterismo, ma il futuro è questo».

«Amiamo il nostro lavoro e amiamo lavorare in un ambiente confortevole i cui ritmi sono umani e non dettati da macchine e microchip. Siamo felici ed orgogliosi di quello che stiamo facendo - conclude Bresciani - la sublimazione del nostro orgoglio la traiamo vedendo la nostra clientela crescere ogni giorno».

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