Economia

Lavoro, crescono le assunzioni nel secondo trimestre 2015: trovano lavoro più giovani ma meno laureati

I dati dell'indagine Excelsior mostrano una ripresa nell'occupazione a Lecco e in provincia

Continuano a migliorare le previsioni di assunzioni nelle imprese di Lecco e della provincia: a dirlo è l'indagine Excelsior della Camera di commercio, che ha analizzato i dati per il secondo trimestre dell'anno.

Rispetto al primo trimestre dell'anno c’è un incremento di 120 unità delle assunzioni di personale dipendente e raddoppiano i contratti a tempo indeterminato, che sono un terzo dei nuovi posti di lavoro previsti dalle aziende, mentre rispetto al secondo trimestre 2014 crescono le previsioni di assunzione di personale dipendente (870 unità contro 640). I licenziamenti di dipendenti previsti dalle aziende del nostro territorio sono anch’essi 870; il saldo è pari a zero, contro le -90 unità registrate nel primo trimestre 2015. Nelle altre tipologie di contratto (somministrazione, collaborazioni a progetto, altro) le aziende locali prevedono 240 assunzioni, a fronte di 260 licenziamenti. 

«Le nuove normative introdotte dal Governo sul mercato del lavoro sembrano iniziare a dare i primi frutti -afferma il Presidente Valassi - Infatti i dati sugli avviamenti del primo trimestre 2015 mostrano un lieve aumento (+0,1%), ma soprattutto una decisa crescita dei contratti a tempo indeterminato (+24,8% rispetto al 1° trimestre 2014). Nondimeno, bisogna dedicare attenzione particolare al numero dei cosiddetti NEET (‘Not in Employment, Education or Training’), passati da circa 2.400 nel 2008 a quasi 7.000 nel 2014 (ben il 14% dei giovani di 15-24 anni). È fondamentale investire con continuità su formazione, conoscenza, competenze professionali». Nel dettaglio, ecco di seguito qual è la tipologia delle assunzioni previste dall'indagine Excelsior.

Crescono anzitutto le assunzioni a tempo indeterminato, che vedono un incremento del 123,1% pari a 160 unità: rispetto al totale degli assunti si tratta dal 33,3%. Le assunzioni a tempo determinato, invece, calano in percentuale sul totale (dal 74,2% al 58,6%) ma subiscono una crescita di 60 unità, passando da 450 a 510.

Cala, invece, la percentuale di laureati e diplomati assunti dalle imprese lecchesi, che passa dal 50% al 42,5% e, specularmente, salgono le quote dei "qualificati" con diploma triennale (dal 14,1% al 14,9%) e delle assunzioni in cui l'azienda non tiene conto del titolo di studio (dal 23,4% al 31%).

Fra i dati in crescita c'è anche quello che riguarda i giovani sotto i 30 anni, saliti del 21,7%, ma anche quelle degli over 30, che registrano un +40,5% nella nostra provincia. Restano stabili le assunzioni di donne, pari al 14,9% del totale, mentre crescono sia le assunzioni maschili (+40%) e quelle per cui il genere non è rilevante (+48,8%).

Per quanto riguarda i settori che assumono, invece, si registra un calo significativo nel commercio, pari al 63,6%, ma si assiste anche a una previsione di ripresa per l'industria, compreso il settore edile (+29,2%) e a una crescita del settore turistico (+33,3%) e dei servizi (+110,5%).

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