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Calolzio, Confcommercio contro il comune per la questione sanzioni

Dura presa di posizione del presidente Cristina Valsecchi: "Ci prendono in giro. Questa Amministrazione non fa nulla per il commercio"

Non accenna a placarsi la tensione tra i commercianti calolziesi e il Comune dopo che tra fine aprile e inizio maggio i primi hanno ricevuto cartelle di pagamento da parte della agenzia San Marco, incaricata dal Comune di Calolzio di riscuotere i pagamenti relativi a insegne e pubblicità. “Ci sentiamo presi in giro – tuona il presidente della Zona Valle San San Martino di Confcommercio Lecco, Cristina Valsecchi – Di fronte all’ondata di sanzioni, con richieste di pagamento di centinaia di euro, e dopo avere raccolto numerose segnalazioni, come Confcommercio ci siamo subito attivati per cercare una soluzione ed evitare un salasso pesante per le tasche dei negozianti. Ma la disponibilità al confronto e alla ricerca di una via d’uscita da parte dell’Amministrazione comunale è stata solo di facciata. Tante parole, ma nessuna azione concreta”. E aggiunge: “Il Comune ha pensato sì di aprire uno “sportello” a favore dei commercianti sanzionati, che sono oltre un centinaio, peccato però che non ce l’abbia nemmeno comunicato in modo che potessimo informare gli esercenti: l’abbiamo scoperto leggendo i giornali! E poi pensare di aprirlo il martedì, giorno di mercato a Calolzio, e per di più alla mattina dalle 10 alle 12 quando tutti lavorano e non magari dalle 14 alle 16 è… perfettamente inutile. E’ una scelta che si commenta da sola”. Il giudizio sulla gestione da parte dell’Amministrazione comunale della “questione sanzioni” è duro: “Sono arrabbiata e profondamente delusa per la mancanza di rispetto che stanno mostrando verso i commercianti di Calolzio. Se sono arrivati pochi esercenti con le multe forse il Comune dovrebbe porsi qualche domanda, no? Non possono dichiarare la volontà di risolvere il problema salvo poi lavarsene le mani dicendo che è la legge e va fatta rispettare, invitando quest’anno a pagare che poi dall’anno prossimo si vedrà…. Ma di che cosa parliamo? La San Marco fa il suo lavoro e nessuno glielo contesta. Il problema sono le scelte e gli indirizzi di questa Amministrazione comunale. Voglio ricordare ancora una volta che il Comune di Olginate, alla fine dello scorso anno, dopo la nostra segnalazione in merito alle sanzioni sulle insegne ci ha ascoltato e ha risolto prontamente il problema annullandole. A dimostrazione che la questione si può affrontare se lo si vuole…”.


Poi conclude: “Non è possibile che il nostro settore sia snobbato e dimenticato dal Comune e dalla Giunta Valsecchi. Purtroppo abbiamo interlocutori che troppe volte si sono dimostrati impreparati rispetto alle nostre problematiche. Siamo preoccupati perché le condizioni di lavoro sono sempre più difficili. Non basta dichiarare ai media che si vogliono aiutare i negozianti. Servono azioni concrete. Invece da due anni assistiamo solo a chiacchiere. Il commercio calolziese però è stanco e non ne può più. Se vogliono che abbassiamo le saracinesche e che riportiamo le chiavi dei nostri negozi in Comune devono solo dircelo chiaramente. In particolare se l’assessore al Commercio del Comune di Calolzio, Valentino Mainetti, non riesce a seguire questo comparto chiediamo che si faccia da parte e lasci spazio a chi possa gestire meglio le molte questioni sul tavolo”.

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