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Martedì, 17 Maggio 2022
L'acquisto / Val San Martino / Viale Alcide de Gasperi, 1

La Cartiera dell'Adda diventa più grande: acquisita la Tecno Paper

Il 70% dell'azienda di Lucca è stato acquisito da parte di Paper Board Alliance, l'holdig della quale fa parte l'azienda di Calolziocorte

La Cartiera dell'Adda di Calolziocorte si espande. L'azienda lecchese fa parte della Paper Board Alliance - Pba, holding che unisce Cartiera dell'Adda e Industria Cartaria Pieretti - Icp, aziende produttrici di carta e cartoncini 100% riciclati nei rispettivi stabilimenti di Lecco e di Marlia (Lucca). E proprio nella medesima località toscana si trova la Tecno Paper azienda metalmeccanica acquisita dal gruppo e che produce attrezzature e macchine per cartiere, creata nel 2005 dall'esperienza di alcuni tecnici esperti nelle lavorazioni di metalli: l'acquisizione dell'azienda lucchese, notevolmente cresciuta negli anni e che ad oggi conta circa 60 dipendenti e circa 9 milioni di fatturato, è stata formalizzata ieri, venerdì 5 marzo, con la girata delle azioni. L'accordo prevede il mantenimento del 30% della società nelle mani di due dei soci fondatori di Tecno Paper, Claudio Ferrari e Paolo Baldaccini, con il 15% ciascuno, e l'acquisizione del 70% da parte di Paper Board Alliance.

Tecno Paper - lo stabilimento-2
La Tecno Paper

L'operazione

Paper Board Alliance Spa è stata assistita nell'operazione dallo Studio Legale Gattai, Minoli, Partners con un team composto dal partner Luca Minoli, dal counsel Francesco Buoso e dall'associato Tommaso Soragni. Mentre Ceresio Investors (gruppo bancario svizzero con sede anche a Milano e Londra), sotto la guida di Alessandro Santini, ha affiancato come financial advisor i soci venditori e Tecno Paper e ha seguito tutti gli accordi riguardanti i soci che rimarranno nella compagine azionaria. Con questa operazione Pba prosegue il suo percorso di crescita: dopo l'acquisizione dell'80% di Icp nel luglio 2018, quella di Tubicom tramite Icp nel gennaio 2020 e la recente uscita di Tiziano Pieretti dal capitale societario e da tutti gli incarichi nei Cda del gruppo (dicembre 2021), ad oggi la Holding della famiglia Cima è tornata ad avere la totalità del capitale del Gruppo cartario Pba e, come annunciato a dicembre scorso, prosegue nell'attuazione di un programma di sviluppo per linee interne ed esterne.

Foto conf stampa 2 - da sin Fontanelli, Cima e Baldaccini-2

"Da tempo - dichiara Giuseppe Cima, presidente di Paper Board Alliance - stiamo lavorando a un programma di miglioramento degli aspetti di organizzazione funzionali alla crescita della produzione. Lo facciamo coniugando la nostra esperienza familiare col rafforzamento della struttura manageriale, responsabile della pianificazione strategica. L'obiettivo del Gruppo per i prossimi anni è quello di continuare a crescere. Vogliamo farlo sia attraverso operazioni 'orizzontali', ovvero acquisendo altre cartiere per poter specializzare gli stabilimenti con conseguenti vantaggi di costi e di qualità, sia attraverso operazioni 'verticali', ovvero tramite progetti di integrazione con la supply chain basati sull'aumento della nostra capacità innovativa e dello sviluppo tecnologico, da sempre cardini della nostra attività. L'operazione con Tecno Paper si inserisce bene in questo quadro perché ci consente di fare un ulteriore salto di qualità assicurandoci l'assistenza di un partner tecnologico qualificato in grado di offrire soluzioni sempre più customizzate, evitando al contempo il rischio di vederlo acquisito da un grande player impiantistico straniero che ne possa snaturare le peculiarità".

Foto conf stampa 1 - da sin Fontanelli, Ferrari, Baldaccini e Cima-2

Il Gruppo Paper Board Alliance

1956 – Nascita di Cartiera dell’Adda
Con l’insediamento produttivo a Calolziocorte (Lecco), sulle rive del fiume Adda, all’interno dell’area protetta del Parco Adda Nord, nasce Cartiera dell’Adda di proprietà della famiglia Cima (nel settore cartario già da 5 generazioni).

2007 – Take-over di Cartiera dell’Adda e avvio dell’innovazione
Il ramo della famiglia Cima facente capo a Giulio e al figlio Giuseppe, che già deteneva il 50% della Società, acquisisce la totalità delle quote. Giuseppe Cima, che diviene Presidente e AD, avvia un programma di R&S che consente di abbattere i limiti fisici della tecnologia multistrato in uso (brevetto registrato nel 2010), consentendo da questo momento costanti incrementi dei volumi produttivi.

2009 / 2021 - Sviluppo produttivo di Cartiera dell’Adda
È un periodo di ingenti investimenti, di innovazione tecnologica, di incremento dell’efficienza energetica (Cartiera dell’Adda è tra i primi nel settore a introdurre un cogeneratore ad alto rendimento ed una centrale a biomassa), di costante attenzione alla tutela ambientale (l’azienda impiega esclusivamente carta da raccolta differenziata).

Il fatturato del Gruppo passa da 21 mln del 2009 a 130 del 2021.

2015 - Separazione della proprietà familiare da quella manageriale
È avvenuta nel 2015 con lo spin off della gestione industriale dalla proprietà familiare, preludio all’avvio di un percorso di crescita attraverso acquisizioni.

2018 - Acquisizione di ICP
Acquisizione dell’80% di Industria Cartaria Pieretti, realtà molto simile a Cartiera dell’Adda per tipologia di proprietà (azienda familiare), per settore (cartoncino riciclato), per attenzione al tema energetico (ICP ha un impianto di cogenerazione realizzato nel 2010 come in Adda), per attenzione al tema ambientale (ICP ha un grosso impianto di depurazione) e con alcune peculiarità utili in una logica di Gruppo (leadership nel segmento della fornitura di cartoncino al comparto del tissue, articolazione della capacità produttiva su 2 macchine continue, radicamento nel polo cartario lucchese). Tiziano Pieretti mantiene inizialmente il 20% di Industria Cartaria Pieretti, quota che nel 2020 cede per entrare nella holding di Gruppo con il 3,3%.

2020 – Acquisizione di Tubicom tramite ICP
Partecipazione tramite Industria Cartaria Pieretti in Tubicom, azienda di Lucca produttrice dal 1993 di tubi in cartone con forte specializzazione nel settore tissue.

2021 (ottobre) – Nasce la Holding Paper Board Alliance SpA
Nel 2020 viene costituita la Holding Paper Board Alliance SpA che, oltre a detenere le partecipazioni e a gestire le acquisizioni future, offre alle società del Gruppo servizi qualificati in ambito finanziario ed amministrativo, tecnico, logistico, commerciale e IT.

2021 (dicembre) – A Paper Board Alliance la totalità del capitale del Gruppo
Paper Board Alliance perfeziona l’acquisto del 3,3% delle quote detenute da Clever Hub Srl, holding di Tiziano Pieretti, che esce dal capitale societario e lascia gli incarichi nei CDA del Gruppo.

2022 – Acquisizione di Tecno Paper
Paper Board Alliance acquisisce il 70% di Tecno Paper, azienda impiantistica di Marlia (Lucca) che produce attrezzature e macchine per cartiere.

5 società operative:

  • Cartiera dell’Adda e Industria Cartaria Pieretti, i 2 complessi produttivi che sono rispettivamente a Calolziocorte (Lecco) e a Marlia (Lucca);
  • CDA Servizi Srl, società specializzata nell’acquisto della materia prima;
  • Sillaro Centro Taglio Srl, centro taglio e logistico nel lodigiano;
  • Dimeco Srl, subsidiary specializzata nella gestione dei rifiuti.

PRESENTAZIONE PBA composizione societaria al 05.03.22-2

Il Gruppo Pba, che ha chiuso l'esercizio 2021 con un organico di 250 persone, una produzione 320.000 t di carta prodotta, un fatturato consolidato stimato in circa euro 130 mln e volumi in forte crescita, oltre ai centri produttivi di Lecco e Marlia (Lucca) annovera 3 società operative: una specializzata nell'acquisto della materia prima, un centro taglio e logistico nel lodigiano, una subsidiary per la gestione dei rifiuti. È poi del 2020 la costituzione della Holding operativa che, oltre a detenere le partecipazioni, offre alle società del Gruppo servizi qualificati in ambito finanziario e amministrativo, tecnico, logistico, commerciale e IT.

"Tecno Paper - continua Cima - opererà in piena autonomia, sotto la salda guida di Paolo Baldaccini, che avrà il ruolo di Presidente e AD. Il nostro proposito è quello di garantire a Tecno Paper le condizioni affinché possa continuare la crescita sul mercato, aumentando la qualità dei servizi offerti e la gamma dei macchinari realizzati per conto dei propri clienti. Con l'ingresso nel Gruppo - conclude Cima - Tecno Paper potrà beneficiare delle competenze manageriali già presenti nella nostra organizzazione e delle esperienze delle nostre cartiere in materia di progettazione impiantistica. Inoltre, potrà avvalersi del supporto finanziario, amministrativo e legale da parte della Holding del Gruppo, importante per superare in scioltezza le ciclicità del mercato".

"L'incontro con Pba - aggiunge Paolo Baldaccini, amministratore delegato di Tecno Paper e figura chiave nel passaggio dell'azienda a Pba - è avvenuto quando ci siamo trovati a fare per loro il progetto di una nuova ribobinatrice: abbiamo fatto lo studio, la macchina gli è piaciuta, l'abbiamo installata e ci siamo confrontati per l'avvio e l'installazione. Da qui è nata questa collaborazione che si è rafforzata nel tempo fino ad arrivare alla partecipazione di Pba nella Tecno Paper. L'unione di queste due realtà, di competenze diverse ma complementari, porterà ad avere benefici futuri dal punto di vista della proposta, dell'offerta che possiamo fare alle cartiere: perché al di là della mera lavorazione meccanica, la cartiera ha bisogno di un servizio mirato, di soluzioni specifiche e dedicate che soltanto chi ha un'elevata conoscenza nella produzione della carta e non solo meccanica, può dare. Grazie all'esperienza di Pba svilupperemo nuove attività, già in programma, nell'ambito sia del service, ovvero relative all'assistenza e all'intervento dei nostri tecnici in cartiera, sia della realizzazione di nuove lavorazioni meccaniche di elevata specializzazione che andremo a creare da zero per poter offrire ai clienti un servizio ancora più completo. Mi riferisco ad attività di progettazione relative non solo alle ribobinatrici e agli arrotolatori, ovvero il 'winding system technology' che da sempre è il nostro core business, ma anche all'adeguamento delle linee produttive, ovvero delle macchine continue, dove potremmo offrire soluzioni appropriate e funzionali per lo scopo richiesto. Ciò proprio perché questa sinergia ci permetterà di testare, all'interno del gruppo, quello che viene fatto, e di presentarlo sul mercato già con un elevato grado di efficienza".

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