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La classifica

Lecco è una provincia per bambini: è nella top10 italiana

La graduatoria stilata da "Il Solea 24 Ore" ci mette al sesto posto

Quello lecchese è tra i territori più accoglienti per i bambini. Lo afferma l'indagine "Qualità della vita: bambini, giovani e anziani" condotta da "Il Sole 24 Ore" per il quarto anno di fila: per quanto riguarda la prima fascia (0-10 anni) ci piazziamo al sesto posto, quindi in piena top10 italiana, e al secondo lombardo; al primo troviamo Sondrio, primo territorio italiano. 31° posto relativamente alla classifica per la fascia 18-35 anni, 18° se si tengono i considerazione i soli indicatori che trattano degli over 65. Le classifiche – ciascuna delle quali basata su 12 indicatori da fonti certificate (Istat, ministero dell'Interno, Infocamere, Iqvia) – misurano le "risposte" dei territori. Questo lavoro, nato come progetto sperimentale, verrà incluso nella classifica di fine anno, la 35esima edizione della Qualità della vita che quest'anno ha visto primeggiare la nostra città. In alcuni casi, va sottolineato, c'è una carenza di dati territoriali capaci di raccontare determinate specificità. 

I dati migliori? Competenze numeriche e alfabetiche, oltre all'indice "sport e bambini" e alla speranza di vita.

L'analisi

Le province del Sud - secondo una tendenza endemica che pare immodificabile - restano inesorabilmente in coda alla classifica, anche se quest'anno troviamo tra le ultime città - per quanto riguarda la categoria anziani - anche le toscane Grosseto e Lucca. Gli indici generazionali, al netto di alcuni exploit, restituiscono dinamiche ormai consolidate nella “distribuzione” del benessere territoriale in Italia: "Quasi sempre infatti - scrive il Sole 24 Ore - le province del Sud si trovano in coda alla classifica (che, va detto, nel caso degli anziani, è chiusa anche quest’anno da Lucca). In linea con le edizioni precedenti, poi, l’indagine per fasce di età fotografa performance medie, se non basse, delle grandi aree metropolitane. Che sono particolarmente negative quando si parla di benessere dei giovani: a eccezione di Bologna (14esimo posto) e Firenze (33esima), le grandi città italiane si posizionano tutte da metà classifica circa – con Milano, 45esima in forte ascesa rispetto al 2022 – in poi. Bari, Catania, Napoli, Palermo e Roma (98esima) registrano i punteggi peggiori".

Come va in Italia

Secondo quanto riportato su Il Sole 24 Ore, dalla serie storica emergono una serie di tendenze che raccontano il Paese. La situazione peggiore è quella che riguarda la prima fascia, quella dei bambini: i dati sottolineano come la tendenza sia quella di esser sempre meno in grado di prendersi cura dei residenti più piccoli. Il numero dei pediatri è in calo, con i professionisti attivi che sono scesi da 17.257 nel 2023 a 16.806 nel 2024, toccando una quota inferiore anche a quella del 2022; sostanzialmente stabili nel 2023, la competenza numerica (+1,5 per cento sul 2022) o alfabetica (+0,2 per cento) non adeguata. Sono in aumento i delitti a danno di minori, con un +0,8 per cento delle denunce nel 2022 sul 2021.

Rispetto ai giovani, nonostante un miglioramento delle condizioni, questa generazione sembra rimanere bloccata e con scarsa iniziativa: da un lato cala la disoccupazione giovanile (-6,9 per cento nel 2023) e diminuiscono anche i canoni d’affitto in rapporto al reddito (-12,2 per cento nel2024). Ma gli under 35 si sposano sempre meno (-3,1per cento nel 2023) e le imprese con titolari sotto i 35 anni nel 2024 sono diminuite del 3,2 per cento rispetto al2023. Calano anche, del 2,9 per cento, gli esercizi commerciali legati al divertimento. E continua a salire l’età media al parto: 32,5 anni nel 2023.

Infine per la fascia over 50 si è riscontrato un aumento del consumo dei farmaci antidepressivi (+2,8 per cento), salgono i geriatri (+1,5 per cento), diminuiscono gli infermieri, calati di circa 10mila unità in un anno (-2,3 per cento oggi rispetto al 2023).

Fontana: “Ottima notizia”

“Davvero un'ottima notizia: il primato assoluto nella classifica sulla qualità della vita per i bambini, conquistata dalla provincia Sondrio, premia anche le nostre politiche sociali e in particolare quelle a favore della montagna e delle aree interne. Vedere poi, nelle anticipazioni del Sole 24 Ore, la Lombardia protagonista anche in altri indicatori, ci induce a proseguire con determinazione sulla strada che abbiamo intrapreso”, ha commentato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

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