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Giovanni Mazzoleni (a destra) con Giorgio Merletti, presidente nazionale Confartigianato, e Giampaolo Palazzi, presidente Anap.

Giovanni Mazzoleni (a destra) con Giorgio Merletti, presidente nazionale Confartigianato, e Giampaolo Palazzi, presidente Anap.

Confartigianato, Mazzoleni confermato vicepresidente nazionale Pensionati

Fondò la Stylgraf di Valmadrera ed è presidente regionale di Anap Lombardia

L'Associazione anziani e pensionati Anap di Confartigianato Lecco, con i suoi 2.600 aderenti, è uno dei gruppi più numerosi d'Italia. Obiettivo del sodalizio è rappresentare e tutelare gli anziani ed i pensionati, ma non solo. Ogni anno viene proposto un fitto calendario di appuntamenti culturali, sociali e ricreativi per gli artigiani in pensione: gite, soggiorni estivi, incontri sul benessere nella terza età, e così via. Uno sportello nella sede Confartigianato di via Galilei 1 a Lecco, aperto tutti i giorni, offre un’assistenza completa per qualsiasi problema riguardante le pensioni e la previdenza.

Offre inoltre servizi e convenzioni in campo sanitario e assicurativo. Un impegno che è stato premiato lo scorso 28 aprile a Roma, quando i pensionati di Confartigianato, riuniti in assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, hanno confermato alla presidenza Giampaolo Palazzi, nominando vicepresidente nazionale vicario il lecchese Giovanni Mazzoleni.

Fondatore nel 1973 della Stylgraf di Valmadrera, azienda specializzata nella stampa serigrafica, Mazzoleni è presidente regionale dell’Anap Lombardia. Illustrando il programma del prossimo quadriennio, ha sottolineato la necessità, per rappresentare efficacemente le esigenze dei 230 mila pensionati associati, di potenziare il ruolo dell’Anap in veste di interlocutore delle istituzioni, dal più piccolo Comune fino al Governo.

“Nel corso dell’assemblea - spiega Mazzoleni - abbiamo approvato un documento per denunciare il perdurare della situazione di grande disagio degli anziani, una parte consistente dei quali è scivolata nelle fasce di povertà. Al Governo chiediamo di operare sul piano fiscale, sociale e dei servizi per garantire il benessere di tutti i cittadini e sostenere i redditi delle classi più deboli. Negli ultimi anni i pensionati hanno subito una pesante diminuzione del loro potere di acquisto, non solo a causa dell’inefficace sistema di adeguamento al costo della vita, ma anche per colpa dell’aumento dei costi a loro carico per le cure sanitarie, i servizi socio assistenziali, le tassazioni locali per la casa e sui redditi. Le strategie per uscire dalla stagnazione della domanda interna e stimolare l’occupazione devono conciliarsi con misure per garantire dignitosi livelli di vita, buona sanità ed efficaci politiche sociali. Gli interventi legislativi del Governo dovranno quindi prevedere un sostegno anche per i redditi degli anziani, esclusi dal bonus fiscale e ignorati dal Piano nazionale di riforma contenuto nel Documento di economia e finanza, che non pone alcuna attenzione alle problematiche dei pensionati”.

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