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Camera di Commercio, i negozianti sostengono la minoranza

Alla seduta del Consiglio di Confcommercio piena approvazione all'operato di Ciresa e Riva

Anche la Camera di commercio, la scuola e la questione degli scontrini al centro della seduta del Consiglio di Confcommercio che si è svolta lunedì 19 ottobre: una seduta che ha visto ampia partecipazione e ha fornito diversi spunti di riflessione per il futuro.

Per quanto riguarda la vicenda del rinnovo della Camera di Commercio di Lecco, il presidente Ciresa ha aggiornato il Consiglio generale (composto dai presidenti delle categorie e delle zone) sulla situazione, ricostruendo quanto successo da luglio a oggi e spiegando la linea seguita dalla minoranza, di cui Confcommercio fa parte assieme a Confindustria, Cgil e Federazione degli autotrasportatori: i Consiglieri hanno approvato la posizione assunta dal presidente Ciresa e dal direttore Riva, condividendone la linea.

Un altro tema “caldo” è stato quello degli scontrini e dei controlli nei negozi: a tale proposito il presidente di Federmoda Confcommercio, Oscar Riva, ha voluto sottolineare «gli ingiusti privilegi di cui gode e rischia di godere anche in futuro la grande distribuzione: se scomparirà lo scontrino e noi piccoli forniremo i dati praticamente in diretta, i centri commerciali che già oggi non fanno lo scontrino fiscale continueranno a trasmetterli 10 giorni dopo».  Per questo Confcommercio, di concerto con Federmoda, si attiverà per sensibilizzare le due associazioni a livello regionale e nazionale per intraprendere una azione di pressione perché «si cambi la disciplina sulla registrazione delle operazioni, tenendo conto delle esigenze dei negozi di vicinato e delle piccole strutture ed evitando discriminazioni».

Il membro della Giunta Angelo Belgeri, invece, ha parlato delle novità introdotte dalla riforma della scuola in termini di tirocini e alternanza scuola-lavoro, notando come «Anche per il mondo del commercio sarà l’occasione per entrare a contatto con le scuole, creando un legame ancora più profondo con i ragazzi e con i giovani. Ecco perché chiederemo a tutte le categorie che fanno parte di Confcommercio Lecco di “fotografare” le esigenze delle imprese associate e di capire quanti studenti potrebbero trovare uno spazio nelle stesse. È una sfida fondamentale che ci potrà arricchire fornendoci uno sguardo diverso. Sapendo poi che gli alunni di oggi saranno i nostri futuri collaboratori di domani, e se perdiamo i giovani migliori, li prenderanno gli altri, magari i nostri concorrenti».

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