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Da Confcommercio un aiuto a sette aziende colpite dalla frana di Gallino

La frana del 9 luglio scorso ha bloccato la provinciale 67, creando enormi disagi ai commercianti di Pagnona e Tremenico, rimasti isolati

Mercoledì 22 ottobre il presidente di Confcommercio Lecco, Peppino Ciresa, accompagnato dal direttore Alberto Riva e dal presidente della sezione Zona lago Ferruccio Adamoli, ha incontrato i sindaci di Pagnona e Tremenico in occasione della consegna di un contributo economico a 7 imprese dei due paesi che fanno parte dell'associazione dei commercianti.

 

Il contributo economico (3500 euro complessivi, dati a 6 aziende di Pagnona e una di Tremenico) vuole vuole essere un segnale di attenzione per quelle imprese che sono state fortemente penalizzate e ancora oggi vivono sulla loro pelle il disagio della frana che il 9 luglio scorso ha bloccato l'accesso alla località Gallino di Pagnona, lungo la strada che conduce a Tremenico.

 

Nelle intenzioni, anche richiamare con forza l’intervento degli enti preposti, in primis l’Amministrazione provinciale, perché si riapra al più presto l’accesso alla sp67, a 4 mesi di distanza dallo smottamento.

 

Confcommercio «si è fatta partecipe del disagio patito dal territorio e dalle imprese - ha spiegato Adamoli - Aderire a una associazione porta benefici e soprattutto attenzione ai problemi piccoli e grandi».

 

«Cerchiamo di essere attenti, anche se sappiamo di fare poco - ha proseguito Ciresa - Ma vi assicuro che è tutto fatto col cuore. Confcommercio esiste per dare una mano e rispondere ai bisogni che emergono, e la presenza di negozi in questi piccoli comuni assicura un presidio prezioso e insostituibile per il territorio».

 

I sindaci di Pagnona e Tremenico, Maria Cristina Coppa e Flavio Cipelli, hanno espresso la loro gratitudine per il contributo:  «Essere attenti e ascoltare i bisogni delle persone è un fattore importante - ha affermato Coppa - Raramente succedono queste cose... tanto che uno dei commercianti, quando l’abbiamo interpellato, ci ha detto, meravigliato: “Pensavamo venissero a chiederci dei soldi, non a darceli”. Con questo segno Confcommercio dimostra che non siamo dimenticati, anche se siamo lontani e isolati da una frana che ha creato ulteriori problemi di cui avremmo fatto volentieri a meno». E anche Cipelli ha sottolineato: «E’ un gesto importante quello dell’associazione perché offre ai commercianti un supporto concreto, e non solo parole. Speriamo che questo intervento serva anche a stimolare una soluzione, visto che la strada resta ancora chiusa dal 9 luglio!»

 

Il direttore Riva, dopo avere ricordato che il fondo di solidarietà esiste dal 2006, per sostenere i commercianti in difficoltà che vengono messi in ginocchio da calamità naturali o da lavori pubblici svolti in periodi poco opportuni, ha aggiunto: «Questo contributo non vi rifonde dei danni, ma vuole essere segno di vicinanza per chi lavora in territori così difficili. Il nostro intervento vuole essere anche un richiamo a quanti sono chiamati a sistemare la frana perché riaprano al più presto la strada: tutti conosciamo i problemi economico-burocratici che ci sono, ma queste zone, i cittadini e le imprese, non possono più aspettare».
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